lunedì 29 maggio 2006

Feste

Sono stata invitata ad una festa di compleanno. Non sapevo se andarci, non conoscevo nessuno se non un solo invitato. Alla fine ho pensato che non c'era niente di male e che mi poteva far solamente bene, soprattutto uscire, vedere nuove persone e passare una serata diversa da tutte le altre. Arrivo in questo locale romano molto di tendenza, c'era la fila per entrare, già volevo tornare indietro. Ma dato il nome del festeggiato, siamo entrati senza problemi. Una volta dentro ho capito che non era posto per me, che mi sentivo come un pesce fuor d'acqua e tutte quelle persone non avevano niente a che fare con me. Cerco di non essere presa dai pregiudizi, ma le ragazze erano tutte molto fredde e si curavano solo dei capelli o dei vestiti di marche importanti. I ragazzi invece presi dai loro cellulari e a parlare delle loro macchine costosissime. Sarei voluta morire. Bevo rapidamente il drink pieno di ghiaccio. Non riuscivo a respirare. Poi viene un tipo e si presenta, noi ci siamo già conosciuti, mi dice, io lo guardo in maniera fredda e sorridendo gli rispondo "Non credo proprio!" Ho preso il braccio di Raniero e gli ho detto che non sarei rimasta un minuto di più in quel posto, a costo di prendere un taxi. Lui sorride e mi dice, andiamo a fumare, e invece di tirar fuori le sigarette prende le chiavi della macchina. Grazie, non avrei resistito un minuto di più e a quanto pare eravamo in due!!!

1 commento:

Elisabetta ha detto...

mai darsi per vinti o perduti..c'è qualcuno che la pensa come noi da qualche parte..basta guardarsi intorno..mi hai fatto pensare con questo post, alla mia condizione attuale..se anche volessi andare a feste con un ipotetico "compagno" o chiamalo come vuoi, considerando la situazione attuale che tu ben conosci, non potrei mai farlo..alla fine anche queste banalità sono cose che ti uniscono, se ci pensi bene ;)