mercoledì 20 settembre 2006

Il posto di comando

C'è chi dice che i posti di comando siano la maggiore ambizione in ambito lavorativo, che poter organizzare e gestire un gruppo di lavoro ti fà sentire appagato e fiero....
In questi giorni, rientrata fresca fresca dalle ferie, mi sono trovata una bella fregatura che mi aspettava: su 2 + 1/2 caposala mi sono trovata a rivestire il ruolo di "coordinatrice" del blocco ambulatoriale. Dover dire che sono distrutta è dire veramente poco. Tante persone da gestire, tanti problemi da risolvere, tanta gente a cui dover dar retta. Adesso sono veramente a pezzi. Sono felice del fatto che sono riuscita a risolvere tanti problemi, i quali si trascinavano da mesi ed è bastata una telefonata, un chiarimento o al limite una discussione per risolverli in maniera definitiva. Ma lo sapete che vi dico: "NON ME NE FREGA NIENTE DI COMANDARE!!!" e lo urlo a pieni polmoni, voglio essere la semplice pedina e non la mano che la sposta, ci sono troppe responsabilità e troppe cose da gestire ed hai sempre la sensazione di aver tralasciato qualcosa. Spero che la prossima volta qualcun'altro sia il comandante, io non sono ambiziosa e non voglio apparire tale agli occhi di nessuno.

sabato 16 settembre 2006

Le vacanze son finite...


Le vacanze sono giunte al termine, ma sono felice di come sono andate, una settimana di completo relax al caro villaggio Sant'Andrea dello Ionio. Questa è solo una foto scattata dal fotografo ma presto arriveranno delle altre.
Purtroppo lunedì si ricomincia con il lavoro... sigh sigh!

sabato 2 settembre 2006

Sant'Andrea

Non riesco a capire perchè la mia vita è così legata a questo santo....

Lavoro in un'ospedale chiamato così...

E adesso andrò in vacanza in una località ed in un villaggio proprio con questo nome...

A volte le coincidenze sono veramente strane.... chissà se avrò un figlio lo chiamerò Andrea.... mah!

giovedì 24 agosto 2006

Incontro

E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...
Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...
E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...
Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...
E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."

Francesco Guccini

mercoledì 23 agosto 2006

Sr. Maria Elisa

Questa è la nostra foto, il nostro incontro e la gioia di aver incontrato un'amica che credevo lontana. L'emozione è stata grande e sicuramente resterà nel mio cuore per tutta la vita. I miei occhi erano pieni di lacrime dalla gioia ed il tuo abbraccio è stato così.... non ci sono aggettivi che possano descriverlo. Ti voglio bene e sono davvero felice che tu sia così serena e felice.
Sei bellissima!

martedì 22 agosto 2006

L'incontro

Non avevo mai immaginato di passare un compleanno così particolare. La mattina sono stata al lavoro, e questa è stata la prima volta che mi è capitato, la maggior parte delle volte ero al mare in ferie! Poi quando il pomeriggio sono rientrata a casa ho avuto una piacevole sensazione. Non erano vuote quelle stanze, ma tutta la mia famiglia era lì, a farmi gli auguri ed a parlare con me, il telefono riesce davvero ad aiutare in questi casi. Poi sono uscita ho imboccato quella strada che non percorrevo ormai da diversi anni ed ho suonato il citofono, la sua voce candida mi ha salutato, è proprio la sua! Sono salita in ascensore e il bottone del piano 3 era consumato, in gran parte dalle nostre dita. Sono arrivata alla porta e mi hai accolta così bella e candida con il tuo vestito e il velo, proprio come una suora vera, ops! lo sei davvero.... non posso credere come sei cambiata, parlare con te è stato davvero emozionante. La tua serenità e quella gioia negli occhi mentre ragionavamo sulla vita e su tutte le sue scelte. La tua è una scelta importante ma sono felice che hai trovato la tua serenità interiore, sinceramente ti invidio un pò. Spero che i nostri incontri siano sempre così ricchi d'emozione, non ho resistito, ho pianto e il tuo abbraccio è stato così rassicurante. Sono convinta che questo lungo periodo di separazione si stato costruttivo per tutti ed è bellissimo rivedere amici che pensavi persi. Ti voglio bene.

lunedì 21 agosto 2006

Oggi è il mio compleanno!!!

E siamo a 28.... comincio a crescere.... per non dire a invecchiare.... diciamo che sono più matura... bhé alla fine ognuno la vede come vuole.
Io sono felice ad ogni compleanno perchè è il mio giorno speciale!
Sono felice di come è cominciato e di tutte le belle sorprese che ho ricevuto. Ieri sera ero triste per una cena a cui avevo rinunciato e come nelle migliori storie si è risolta nel miglior modo possibile. Alla fine sono venuti tutti, tranne chi era a casa con la dissenteria o erano fuori città. Sono davvero felice, ho passato la cena più bella della mia vita e questo grazie a degli amici eccezionali. In giro per Roma ad agosto per rimediare carne e viveri a sufficienza, aver svuotato il loro frigorifero e le riserva di alcolici, ma felice di avermi riempito il cuore di gioia. Sono felice che sia venuto il miglior cuoco di barbecue della città, con cui riesco a risolvere tutte le ire e i dispiaceri con un semplice abbraccio. Sono felice di una famiglia, sebbene a chilometri di distanza, era vicinissima. Ho ricevuto dei doni splendidi tutti pensati per me.
Non finirò mai di ringraziere tutti. Vi voglio bene, siete davvero speciali

domenica 20 agosto 2006

Domenica venti agosto 2006

Questa domenica è passata un pò così. Avevo tanti progetti per questa giornata, una bella gita, una buona compagnia ed una cenetta con i miei amici per festeggiare con un giorno in anticipo il mio compleanno. E invece la giornata è trascorsa in tutt'altro modo. La mattina a piangere con la mia famiglia che mi manca da morire e comincio a non sopportare più la mia situazione di solitudine in una città così grande come Roma. Tante buche per la mia cena, anche da persone che speravo tanto di incontrare. Messaggi cattivi ad una persona a cui voglio bene e che quasi sicuramente non farà parte dei commensali alla mia cena. Me ne dispiace ma a volte le persone ti feriscono, anche senza volerlo, ed io ho fin troppe ferite dentro. Il pomeriggio da Marco e Marzia a vedere una che stira e l'altro che ripara la doccia del bagno e Molly che zompettava qua e là. Sono stata serena con loro e non finirò mai di ringraziali abbastanza per essere mie amici. Quasi sicuramente la cena del mio compleanno sarà a base di barbecue sul loro terrazzo, un bel trio. Della serie meglio pochi ma buoni. Solo a pensare che un anno fa alla mia festa eravamo circa quaranta persone e oggi non c'è più nessuno

sabato 19 agosto 2006

Il lavoro

In questi giorni d'estate in cui il carico di lavoro è diverso dagli altri mesi dell'anno mi viene un pò da riflettere. Su questo argomento ho fatto un breve sondaggio tra le persone che conosco e ho tirato un pò le somme.
Vorrei cominciare con il mio punto di vista: io adoro il mio lavoro e sono felice di aver scelto questa professione, mi reputo in gamba e non credo che ci sia nessuno in grado di smentire questa mia affermazione. Ma purtroppo mi trovo a ricoprire un ruolo che non mi rappresenta, non mi sento per niente un'infermiera d'ambulatorio dove la cosa che ti professionalizza di più è prendere il peso e la pressione delle persone. Mi sento che posso dare molto di più sia dal punto di vista professionale che personale. Mi sento una strumentista di sala operatoria, pronta alle urgenze e ai rapporti con pazienti veramente malati e non con ipocondriaci che fanno controlli inutili e si lamentano delle attese. Odio alcuni dei miei colleghi di lavoro, frustrati dai loro compiti e competenze che solo per il puro gusto di rompere i coglioni alla gente dicono e fanno cose veramente indegne di ogni essere umano. Alla fine io lavoro le mie 6-7-8 ore e poi me ne vado, perchè la mia vita non è l'ospedale, ma tutto quello che è al di fuori. Vorrei entrare in quello spogliatoio con il cuore più leggero e non pensare che una volta dentro devi poi affrontare persone così stupide che creano malumore. Sono stufa di discussioni, chiarimenti e poi discussioni di nuovo, odio il rancore e l'invidia che hanno in tanti. Odio il dover rendere conto di ciò che faccio a tutti e soprattutto odio quelle persone che per il solo gusto di ferire dicono e fanno cose per me assolutamente inconcepibili. Odio questa mia condizione di precarietà in questo ambulatorio in cui sono costretta a comprire i buchi e assecondare le abitudini di altri, e vieni criticata per qualsiasi cosa fai o non fai. Vorrei poter avere i miei spazi come sono sempre riuscita a raggiungere, ma questa volta sto trovando davvero tante difficoltà. Odio chi ricorre ai sindacati predendendo di non fare cose che sono di loro competenza, e vogliono delegarla ad altri (considerati contrattualmente suoi superiori). Non mi pesano le mani a chiudere un secchio della spazzatura, l'ho sempre fatto, ho addirittura passato lo straccio per terra per venire incontro alle esigenze di tutti e in particolar modo dei pazienti. Ma non tutti capiscono che queste devono essere eccezzioni e che se in gruppo esistono figure professionali diverse è perchè ci sono cose diverse da fare. Io di certo non mi metto a fare il medico e di questo non me ne dispiace per niente. Sono onorata di essere un'infermiera e non faccio le carognate.
In sostanza ho notato che tutti si lamentano del proprio lavor, c'è chi si lamenta perchè lavora troppo e chi perchè lavora troppo poco; chi non si vuole più svegliare alle 5 di mattina e chi vorrebbe lavorare più ore; c'è chi si lamenta di guadagnare troppo poco e chi rinuncerebbe allo stipendio così alto per dedicarsi a famiglia o ad amici; chi vuole un contratto fisso e chi ce l'ha si sente troppo legato all'ambiete lavorativo; chi si lamenta perchè il lavoro è troppo lontano da casa e chi vorrebbe girare il mondo per il lavoro; chi odia tutte le responsabilità che ha e chi non riesce a firmare nulla a suo nome. Gira e rigira alla fine ci lamentiamo tutti.
Vorrei tornare indietro di 50 anni in cui lavorare i campi era il lavoro di tutti e si collaborava senza invidie e ipocrisie, si lavorava con il sorriso, nessuno aveva la forza per essere insoddisfatto e lamentarsi, perchè si rishiava di tornare a casa e trovare il piatto vuoto perchè non erano riusciti a guadagnare i soldi per il pane quotidiano.

venerdì 18 agosto 2006

Fai da te

Ogni volta che mia madre viene a casa mia siamo grandi architetti. Abbiamo fatto di nuovo un bel cambiamento per casa. Abbiamo nuovamente girato i mobili e modificato l'assetto geologico del mio appartemento. Tanto per cominciare ho tolto la vecchie scarpiera e l'ho sostituita con una più piccola e comoda. Ho comprato un piccolo mobiletto e l'ho dipinto con lo spray bianco e l'ho montata tutta da sola. Ho spostato il mobile del pc e la libreria. Guardavo tutta soddisfatta la mia casetta e se penso che mi è costata solo 40 euro mi rende ancora più felice. Mi diverto a cambiare e rendere sempre più mia la mia casa. Il guardare ogni volta un mobile o un quadro e dirmi l'ho fatto quasi tutto da sola e come mi pare e piace. Anche se non sempre i risultati sono eccellenti questo mi spinge ancora di più a migliorarmi e provare ad osare ancora di più!

martedì 15 agosto 2006

Ferragosto


Il ferragosto è arrivato e quest'anno niente mare. Mi è un pò mancato, il sole, l'ombrellone e i gavettoni sulla spiaggia. Ma quest'anno è diverso dal solito, dagli altri 27 che ho passato, mi sento così diversa. Avevo così voglia di starmene a casa, sul divano a riposarmi e fare quattro chiacchiere con la mia cara amica che mi è venuta a trovare e finalmente ho conosciuto il suo boyfriend. Sono diversa e me ne rendo conto, ma in finale mi sento più serena.

venerdì 11 agosto 2006

L'estate

L'estate è sempre stata la mia stagione prefita, il caldo, la calma e tanto sole. La voglia di vivere e di fare mille cose è sempre tantissima... peccato che Roma ad agosto è sempre completamente vuota!!! Aiuto!!!

lunedì 31 luglio 2006

Molly

Ho passato una settimana con Molly, la micetta di Marzia. Sono felice di essere stata in sua compagnia, ci troviamo molto bene insieme. Certo ha un carettirino e bel pò di vizietti. Ma con me ha rigato dritto! Abbiamo giocato davvero tanto, ho le mani completamente ricoperte di graffi e buchi a causa dei suoi dentini che stanno nascendo. Ha imparato a mordere altre cose oltre le mie dita e non gli ho fatto mangiare quelle scatolette costosissime che mi avevano portato. Ho notato che non le mangiava per fame, ma solo per gola e che poco dopo si seccava e non se le mangiava e alla fine della giornata sembrava puzzare di muffa! Così si è mangiata tante crocchette che gli fanno bene. La notte è piuttosto dispettosa e sono stata costretta a cacciarla, ma se facevi finta di dormire ti dava i bacetti. La mattina ti riempie di coccole e il risveglio è veramente piacevole.
Ma stasera Marco e Marzia vengono a riprenderla e so già che mi mancherà tantissimo. Spero che i suoi genitori vadano presto in vacanza così starò ancora un altro pò in sua compagnia!!!

mercoledì 26 luglio 2006

Dieci anni

Oggi sarebbero stati dieci anni che io e Fabio stavamo insieme e invece non ero con lui. Mi sono fatta un pò di domande e le risposte un pò mi hanno sorpreso. Ho 27, quasi 28 anni e 10 sono un terzo della mia vita; ho quasi tutti i miei ricordi con lui vicino. Ho quasi solo bei ricordi, nè liti, nè discussioni, niente. Solo un lungo anno di crisi. Mi manca la sua presenza e la nostra abitudine, lo stare insieme ed il parlarsi. Ma adesso non c'è più al mio fianco. Ho lottato tanto per cercare di impedire la nostra rottura, ma è stato impossibile. Mi ero inaridita e non riuscivo ad essere felice. Sono convinta di aver fatto la scelta giusta e non me ne pento. Adesso guardo la mia vita con occhi diversi e con prospettive molto differenti da prima. Sono più indipendente, anche se a volte più sola. Purtroppo certe cose sono inevitabili. E forse noi non eravamo destinati a stare insieme per tutta la vita come speravo.
Certe cose sono inevitabili e continuare a trasciarci era inutile.
Ora voliamo da soli e spero che nessuno dei due ricordi questi anni come persi.

martedì 25 luglio 2006

Anteprima


Piccola anteprima delle foto del matrimonio di Lucia.

lunedì 24 luglio 2006

Il matrimonio

In questi giorni di matrimoni ho fatto una lunga riflessione. Lucia e Giuseppe, innamorati discreti e inseparabili e Nello e Sonia, amici e colleghi a cui voglio molto bene.
Già hanno deciso di cambiare la loro vita, Lucia come Sonia legata alla sua famiglia e inseparabile dai propri fratelli e sorelle. Giuseppe che ha atteso per tanto la persona giusta e Nello che diceva che lui e la vita coniugale erano due cose troppo lontane. E invece hanno indossato i loro abiti ed hanno detto sì. Davanti ad un prete in una chiesa e a tutti noi; con la serenata, il vestito, il trucco e l'acconciatura, i fiori, le fedi, il riso, il banchetto, le danze e le bomboniere. Tutto, non hanno tralasciato nulla, rispetto nelle tradizioni. Adesso mi domando... e io? Che cosa voglio costruire? Fino a qualche mese fa sognavo tanto quel giorno, anche io il vestito, i fiori e tutto il resto. Volevo costruire la mia famiglia con una persona e adesso non è più al mio fianco. Adesso mi trovo in una condizione molto differente. Non lo voglio più, non voglio dire quel "sì". Voglio solo poter passare il tempo con le persone che stimo e amo e semmai viverci insieme, ma senza quegli anelli al dito. La famiglia è una cosa troppo importante e non mi sento ancora pronta a questo passo.

sabato 15 luglio 2006

Auguri



Auguri mia dolce sorella. Sei bellissima con questo vestito, il tuo sorriso ha cancellato le mie lacrime per l'emozione. Sono felice che il tuo sogno si è finalmente materializzato. Ti voglio bene e ti auguro ancora tanta felicità e al tuo maritino Giuseppe.

martedì 11 luglio 2006

Capelli

Non riesco a capire perchè ogni volta che decido di cambiare qualcosa finisce sempre che il primo passo lo faccio dal parrucchiere. Ho tagliato tutto, corti, ma non abbastanza, volevo tagliare di più, ma Gianluca, il mio parrucchiere, me lo ha vietato. Troppo corti non ti ci sai vedere, intanto comincia così. E via tutto tranne un pò di frangetta. Che liberazione! Via tutti quei capelli, che mi ricordavano vecchie e ormai finite speranze e desideri. Ogni volta che mi pettinavo o mi legavo i capelli pensavo al motivo per cui me li ero fatti crescere e mi si riempiva il cuore di malinconia. Così via tutto! Addio a false speranze che animavano il mio cuore.
Poi apro la mail e trovo una lettera inaspettata, Fabio mi ha chiesto se potevamo risentirci.... Proprio lui me lo chiede? Non ci credevo davvero. Così ho risposto con poche parole, sicuramente non potevano essere fraintese. Non so come comportarmi e come evitare altre incomprensioni, ho sempre odiato le sue prese di posizioni ma a malincuore l'ho rispettate, deve essere lui a chiamarmi di nuovo e forse lo sta capendo. E di questo sono felice.

lunedì 10 luglio 2006

I mondiali

Oggi non mi va di fare un post sui mondiali, su quanto sono forti e bravi e belli i nostri calciatori. Sinceramente non me ne frega niente. Non mi ha mai entusiasmato questo mondo, anzi lo schifo, non trovo giusto che per uno sport, uno sportivo e una squadra ci sia un tale giro di soldi. Per cui ho visto le partite in modo freddo e distaccato. Ma ho voglia di parlare di come sia un evento sociale, in cui si incontra e si conosce tanta gente. Giuliano mi ha praticamente costretto a vederle, prima a casa sua a mangiare pizza congelata. Poi ieri sera siamo andati a casa di un amico di un'amica di Giuliano, mio amico.... che casino.... ero un pò preoccupata, visto la mia incapacità di relazionarmi con persone che non conosco. Questa volta al contrario, mi sono trovata subito a mio agio, ridento e scherzando con tutti. Sembrava che li conoscevo da una vita e come al solito è finita a prendermi in giro.... sono sempre la solita! L'unico neo è stato un ragazzo con cui ho preso subito confidenza, peccato che ad un certo punto la situazione è degenerata e mi sono trovata in difficoltà in un paio di occasioni. Continuo a non capire perchè meno mi interesso agli altri più loro si interessano a me. Sono un vero disastro... :-)

sabato 1 luglio 2006

Addio


Ancora ricordo la tua accoglienza in questo ospedale, ero sperduta e non sapevo che fare e tu mi hai guidato.
Ancora ricordo quando ricoverata in isolamento ti sei tolto la mascherina di protezione per baciarmi, "Silviè, che ci fai qui dentro?" furono le tue parole.
Ancora ricordo quando spaventata mi hai accompagnata in sala operatoria per il mio secondo intervento, e quando al risveglio ti ho trovato accanto che cercavi di ripararmi da quel freddo che avevo dentro.
Ancora ricordo quando seduti su quella panchina abbiamo parlato e mi hai detto "Passerà, dopo un brutto periodo c'è sempre la luce".
Ancora ricordo quando passavi davanti al mio ambulatorio e ogni volta mi salutavi con un abbraccio ed un bacio.
Ancora ricordo due giorni fa quando ti ho incontrato davanti all'entrata e mi hai augurato tante belle cose ed io ti ho ringraziato, per tutto quello che mi hai dato e per il supporto in questo periodo così triste.
Sono felice di averlo fatto, perchè adesso non ci sei più e non avrei più potuto dirtelo, te ne sei andato, la tua vita è finita da solo e inspiegabilmente, ma sono riuscita a dirtelo.
Ciao pierpa e mitttico!