
Una mattina come tante entro al lavoro, come al solito avevo da ridire qualcosa alla caposala. Entro sbattendo la porta e inizio con la lista delle lamentele.
Poi esco con un diavolo per capello e mi trovo questo ragazzo, alto ed elegante, che mi dice.... "Scusa ma tu sei Silvia?" lo guardo un pò sorpresa e gli rispondo di non riconoscerlo affatto. "Sono Massimo O." dice lui. Non ci potevo credere. Uno dei miei più cari amici di quando ancora adolescente frequentavo la parrocchia sotto casa. Non riesco a descrivere la gioia di quell'abbraccio.
Parlando mi ha raccontato di essere un avvocato, insieme abbiamo parlato di tutti gli altri della comitiva e di come tutti in un modo o nell'altro era cresciuto.... attori, mamme, manager....
Dopo averlo salutato mi sono fermata a pensare.
Io chi sono adesso? Dove mi ha portato la vita fino ad adesso?
Non sono riuscita a rispondere subito. Ma oggi ho capito.
Non sono sposata e non ho figli e forse la persona giusta per me non esiste.
Ma sono un'infermiera. Lo sono in ambulatorio, mentre cerco di rianimare una persona o semplicemente parlando con un paziente. Sono un'infermiera seduta come studentessa su quei banchi universitari. Sono commissaria in un concorso pubblico. Sono una docente universitaria. In classe con gli studenti mi chiamano professoressa.
Sono orgogliosa di me stessa e di tutto quello che ho fatto nella mia vita.
martedì 30 ottobre 2007
Chi sono?
mercoledì 17 ottobre 2007
Nubi

A volte pensi che con un leggero soffio di brezza puoi mandarle via, ma poi mi accorgo che inesorabilmente tornano.
sabato 13 ottobre 2007
Chiamatemi Lupin!

In questi giorni la voglia di fare qualsiasi cosa non mi è ancora tornata. Dovrei fare tante cose ed in realtà non riesco a concludere molto.
Ieri avevo un esame (-4 all'alba) e solamente vedere quelle dispense mi dava la nausea, sempre gli stessi argomenti, sempre le stesse cose da dire, possibile che in corso di Laurea Specialistica anche se le materie cambiano il nome sono tutte uguali?
Così già era poca la voglia di studiare e tanto meno l'interesse, così ieri mi sono seduta su quella sedia senza aver letto una sola parola delle oltre 400 pagine da studiare. Il mio è stato un vero e proprio furto.
26, firmo e porto a casa!
Sono un fenomeno!!!
martedì 2 ottobre 2007
QI
In questi giorni al telegiornale sento spesso parlare dei famosi Test di Ammissione ai Corsi di Laurea, nelle interviste i ragazzi si lamentano del fatto che sono test sul Quoziente Intellettivo, e spesso difficili da superare.
Io non mi sento un genio eppure tutti i test li ho sempre superati, quello per infermiere, per fisioterapista e della Laurea Specialistica, ogni test un voto positivo.
Ma continuo ad essere scettica.
Non mi sento tutto sto fenomeno.
Così mi sono messa a girare per la rete, così ho continuato a navigare ed ho trovato un sito con un test per valutare il QI ed ho provato.
Il risultato mi ha sorpreso
Il mio QI è di 112.
Considerato che il valore della normalità è di 100, sono davvero felice, anche se per entrare al Mensa è necessario avere 130.
Mi sono sentita così Intelligente, brava e un mezzo fenomeno.
Poi ho provato ad attaccare il mio nuovo fax e non ci sono riuscita......
forse questi test vanno un pò rivisti......
giovedì 27 settembre 2007
Incatenata

Sono davvero stufa di questa prigione, di questi problemi e odio il destino che mi mette sempre alla prova.
Provo a dare degli esami che vanno in modo davvero mediocre, provo ad andare ad un convegno ma non riesco a seguirlo, provo a camminare e non ci riesco, sogno di partire ma vengo fermata, mi accreditano lo stipendio che è dimezzato.
Penso di averne avute abbastanza ora basta sono davvero al limite.
Per favore, adesso, chiunque tu sia, vai a prendertela con qualcun'altro, io la mia parte di vita te l'ho data!
domenica 16 settembre 2007
Benvenuta Elisa

Adesso che ho ripreso la quasi totale indipendenza sono riuscita a prendere la macchina e venire da te. Un viaggio difficile e forse un pò troppo lungo per la mia zampetta, ma sono arrivata sana e salva.
Ti ho trovata lì candida che dormivi tra due guanciali, nel cuore ho sentito una scossa, di gioia e tenerezza.
Una delle mie più care amiche adesso è mamma.
Elisa è nata ed ha cambiato Maria Rosaria in una donna.
Sei bellissima, anzi siete bellissime.
Vi voglio bene
lunedì 27 agosto 2007
Un pò di più per ripartire

Non sarà facile e rapido ricominciare un vita normale, con tutti i suoi impegni, gli amici, il lavoro e tutto il resto.
Non avrò una partenza da centometristra, ma forse sarò un maratoneta.
In questi giorni ho avuto modo di pensare tante volte a quello che mi è capitato in questi due mesi, la mia vita è stata fermata completamente. Adesso ho una lunga cicatrice sulla gamba, delle stampelle nuove, una scatola di cateteri in bagno e tanti brutti sogni ogni notte.
Non riesco ancora a rimuovere quell'auto bianca venirmi addosso, Giuliano che urlava e tutto il dolore che ho sentito e sento ancora.
Cerco di essere forte e serena ma non lo sono completamente.
Il dolore dentro non riesco a superarlo.
Tutto ciò perchè il signor E. voleva parcheggiare e noi volevamo andare al mare.
Ma sono felice di avere tante persone vicino, la mia famiglia che non mi ha mai lasciato nemmeno un minuto da sola, gli amici che anche con un semplice messaggino mi facevano sentire la loro presenza, telefonate e lettere inaspettate mi hanno fatto piangere lacrime di gioia.
Una piccola festa e finalmente sento che finalmente si riparte.
domenica 22 luglio 2007
domenica 15 luglio 2007
Basta poco per fermarsi

Sentire il vento caldo di quella domenica pomeriggio, i sandali, il costume e l'asciugamano nella moto.
Vedere la spiaggia avvicinarsi.
Trovarsi di fronte un' auto bianca.
Tenersi forte e sperare.
Rendersi conto di non avere più il controllo della tua vita.
Volare per metri.
Svegliarsi con il mio migliore amico che urla il mio nome.
L'odore ed il caldo dell'asfalto.
Capire che qualcuno ti aveva fermato.
Ma che eri ancora lì.
sabato 30 giugno 2007
La mia agenda
Dire che è piena è dir poco. Sono arrivati (finalmente) gli orari delle prossime due settimane. Sono da suicidio. Da una parte sono contenta di aver preso le ferie estive in questi giorni, perchè lavorare era impossibile. Dall'altra parte mi rode davvero tanto. Dovrò rinunciare alla tesi di una mia carissima amica, ad andare a trovarne un'altra incinta di sette mesi che ha bisogno di me, ma soprattutto dovrò rinunciare ad una settimana al mare che già avevo organizzato. Che palle! E così le mie ferie vanno riccamente a quel paese. Qualcuno mi dice che ne raccogliero i frutti, per il momento me li sto prendendo tutti in testa!domenica 24 giugno 2007
Popeye
Quando si sente stanco e pensa di non farcela, tira fuori le sue scatolette di verdure e sconfigge i nemici e tutti vissero felici e contenti.Mi sento come Braccio di Ferro.
Ieri sera mi ha aiutato tanto parlare con te, avevo bisogno di qualcuno che mi capisse e che mi faceva un pò piangere sulla sua spalla. Ma soprattutto avevo bisogno degli "spinaci" e tu lo hai fatto. Quando sei un marinaio è importante avere un faro che ti aiuti a trovare la strada per il porto.
Grazie, ti voglio bene.
venerdì 22 giugno 2007
Voglio lasciare tutto
Alla fine ho sbroccato, non ce la faccio più, hanno superato tutti i limiti possibili. Ancora che continuano a mettermela nel cu** e secondo loro devo aver ancora "pazienza". Bhè sta volta basta. L'ho terminata tutta. Sono due anni che continuo a fare la scimmietta che gira su TUTTI gli ambulatori di quello schifoso ospedale. Ogni giorno devo entrare in quel box, con la borsa in mano e aspettare la caposala che mi dice dove devo andare a lavorare in base ai problemi dei miei colleghi.... con figli... famiglia... ed altri vari ed eventuali. Quindi ogni mattina devo entrare in un servizio e ricordare gli "usi e costumi" di tutti gli altri. Ho sollevato ripetutamente la mia situazione di precarità che cominiciava a pesarmi. Ogni volta le stesse risposte, ma ogni volta le cose vanno diversamente. Sono arrivata ad un punto in cui ho cominciato a dare segni di intolleranza. Quando una mia collega è andata in maternità sono andata dalla caposala a chiedere una sistemazione un pò più decorosa. Poi arriva questa nuova, io ho due bambini piccoli ed in tre giorni ho girato tre ambulatori doversi. Ehi, gli dico io, sono due anni che giro su 27 stanze, adesso tocca a te! Alla caposala faccio le mie osservazioni del caso. Poi escono i turni di Luglio. E io sono ancora in giro e lei nel posto che avevo chiesto io. Ho urlato che non era giusto, ebbene la risposta è stata: "Silvia tu sei così brava, sai fare tutto..... e poi tu non hai nè figli nè famiglia, quindi resti così" Allora adesso lo urlo a piena voce MI SONO ROTTA I COG***ONI!!!!!! E' davvero assurdo come viene gestito il personale, una Laurea Specialistica in arrivo, titoli vari e pubblicazioni li posso usare solo in bagno al posto della Carta Igienica. E poi veder fare le "medicazioni avanzate" con il Cicatrene..... penso che ciò basti da solo. Sono arrivata al limite, la stanchezza ha preso il sopravvento. Giovedì sostengo l'ennesimo esame, al termine parlo con il professore e alla fine mi ha risposto "Signorina, secondo me lei è davvero sprecata!", non ne voglio proprio parlare. Nel frattempo oggi ho sostenuto un altro esame ed ho preso un altro 30. Sarà utile solamente a far crescere la carta del gabinetto. Altro che burn-out ..... e con questo concludo il mio sfogo.domenica 17 giugno 2007
Ma che CAZZO stai dicendo 3???
Pensavo che lo storia era finita e invece leggete un pò....
Se l'infermiere va al potere in corsia
(La Repubblica - Mario Pirani- giovedì 17 maggio 2007 - pagina 1)
Sono andata in bagno a vomitare dopo aver letto questo articolo..... è fiato sprecato e anche il mio povero pranzo.......
martedì 12 giugno 2007
Nuovo Look
domenica 10 giugno 2007
Odi et Amo
Odio mio cugino che mi promette un serena scampagnata sugli appennini laziali e poi mi ritrovo con gli scarponi, il bastone e lo zainetto sulle spalle che mi arrampico sulla cresta di una montagna. Ma lo amo perchè ho vissuto una domenica speciale e ho potuto vedere la regione che mi ha adottata sotto un'altra prospettiva.
giovedì 7 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
Il leone in me è stanco
Sembra davvero difficile riuscire a fare tutto in solo 24 ore. Lunedì abbiamo avuto una discussione feroce con la Coordinatrice del mio "corso di laurea magistrale". Non si rende conto che per noi sarà praticamente impossibile sostenere i ritmi di lezione da lei imposti. Dobbiamo coprire un intero semestre di lezione in meno di 4 settimane. Soprattutto la discussione si è infuocata quando gli abbiamo fatto notare che in nessuna università d'Italia, chissà forse del mondo, a giugno e luglio si seguono lezioni. In finale il dibattitto è stato praticamente inutile e sterile, visto che non è cambiato nulla. Così mi trovo di fronte ad una programmazione delle lezioni estremamente densa, e dei turni di lavoro che sono completamente incompatibili.La mia casa è trascurata, non ho nemmeno il tempo per fare la spesa, mangio solo schifezze varie, non riesco nemmeno ad andare al bancomat! Sono diversi giorni che mi sono ripromessa di fare delle telefonate e non ho il tempo materiale per farle.
Mossi da compassione, dopo una telefonata in lacrime, i miei genitori verranno a darmi una mano per qualche giorno. Come farei senza di loro?
domenica 3 giugno 2007
Tiro con l'arco
sabato 2 giugno 2007
Asia
venerdì 1 giugno 2007
Preti & Pedolifia
Non trovo parole sufficienti per dire lo sdegno di fronte a tanta bruttura commessa da sacerdoti. Ma sono rimasta senza parole per il modo col quale il Vaticano cerca di risolvere il problema della pedofilia nel clero. Innanzitutto sono sconcertata perché ci si è occupati del problema solo quando si è dovuto mettere mano a santi portafogli e a sacri conti bancari, e quando l’immagine della Chiesa (e quindi le abbondanti offerte e i numerosi contributi dei fedeli che da quella immagine scaturiscono) ha rischiato di essere irrimediabilmente compromessa.
E poi provo sconcerto anche di fronte agli atteggiamenti che la Santa Sede si propone di assumere nei confronti dei preti accusati di pedofilia, atteggiamenti che si riassumono in quelle, cristianamente e umanamente infelici affermazioni che propongono “tolleranza zero” e “uno sbaglio e sei fuori”. I cristiani non possono ragionare così, tanto meno se vescovi e cardinali.


