
Non sarà facile e rapido ricominciare un vita normale, con tutti i suoi impegni, gli amici, il lavoro e tutto il resto.
Non avrò una partenza da centometristra, ma forse sarò un maratoneta.
In questi giorni ho avuto modo di pensare tante volte a quello che mi è capitato in questi due mesi, la mia vita è stata fermata completamente. Adesso ho una lunga cicatrice sulla gamba, delle stampelle nuove, una scatola di cateteri in bagno e tanti brutti sogni ogni notte.
Non riesco ancora a rimuovere quell'auto bianca venirmi addosso, Giuliano che urlava e tutto il dolore che ho sentito e sento ancora.
Cerco di essere forte e serena ma non lo sono completamente.
Il dolore dentro non riesco a superarlo.
Tutto ciò perchè il signor E. voleva parcheggiare e noi volevamo andare al mare.
Ma sono felice di avere tante persone vicino, la mia famiglia che non mi ha mai lasciato nemmeno un minuto da sola, gli amici che anche con un semplice messaggino mi facevano sentire la loro presenza, telefonate e lettere inaspettate mi hanno fatto piangere lacrime di gioia.
Una piccola festa e finalmente sento che finalmente si riparte.
lunedì 27 agosto 2007
Un pò di più per ripartire
domenica 22 luglio 2007
domenica 15 luglio 2007
Basta poco per fermarsi

Sentire il vento caldo di quella domenica pomeriggio, i sandali, il costume e l'asciugamano nella moto.
Vedere la spiaggia avvicinarsi.
Trovarsi di fronte un' auto bianca.
Tenersi forte e sperare.
Rendersi conto di non avere più il controllo della tua vita.
Volare per metri.
Svegliarsi con il mio migliore amico che urla il mio nome.
L'odore ed il caldo dell'asfalto.
Capire che qualcuno ti aveva fermato.
Ma che eri ancora lì.
sabato 30 giugno 2007
La mia agenda
Dire che è piena è dir poco. Sono arrivati (finalmente) gli orari delle prossime due settimane. Sono da suicidio. Da una parte sono contenta di aver preso le ferie estive in questi giorni, perchè lavorare era impossibile. Dall'altra parte mi rode davvero tanto. Dovrò rinunciare alla tesi di una mia carissima amica, ad andare a trovarne un'altra incinta di sette mesi che ha bisogno di me, ma soprattutto dovrò rinunciare ad una settimana al mare che già avevo organizzato. Che palle! E così le mie ferie vanno riccamente a quel paese. Qualcuno mi dice che ne raccogliero i frutti, per il momento me li sto prendendo tutti in testa!domenica 24 giugno 2007
Popeye
Quando si sente stanco e pensa di non farcela, tira fuori le sue scatolette di verdure e sconfigge i nemici e tutti vissero felici e contenti.Mi sento come Braccio di Ferro.
Ieri sera mi ha aiutato tanto parlare con te, avevo bisogno di qualcuno che mi capisse e che mi faceva un pò piangere sulla sua spalla. Ma soprattutto avevo bisogno degli "spinaci" e tu lo hai fatto. Quando sei un marinaio è importante avere un faro che ti aiuti a trovare la strada per il porto.
Grazie, ti voglio bene.
venerdì 22 giugno 2007
Voglio lasciare tutto
Alla fine ho sbroccato, non ce la faccio più, hanno superato tutti i limiti possibili. Ancora che continuano a mettermela nel cu** e secondo loro devo aver ancora "pazienza". Bhè sta volta basta. L'ho terminata tutta. Sono due anni che continuo a fare la scimmietta che gira su TUTTI gli ambulatori di quello schifoso ospedale. Ogni giorno devo entrare in quel box, con la borsa in mano e aspettare la caposala che mi dice dove devo andare a lavorare in base ai problemi dei miei colleghi.... con figli... famiglia... ed altri vari ed eventuali. Quindi ogni mattina devo entrare in un servizio e ricordare gli "usi e costumi" di tutti gli altri. Ho sollevato ripetutamente la mia situazione di precarità che cominiciava a pesarmi. Ogni volta le stesse risposte, ma ogni volta le cose vanno diversamente. Sono arrivata ad un punto in cui ho cominciato a dare segni di intolleranza. Quando una mia collega è andata in maternità sono andata dalla caposala a chiedere una sistemazione un pò più decorosa. Poi arriva questa nuova, io ho due bambini piccoli ed in tre giorni ho girato tre ambulatori doversi. Ehi, gli dico io, sono due anni che giro su 27 stanze, adesso tocca a te! Alla caposala faccio le mie osservazioni del caso. Poi escono i turni di Luglio. E io sono ancora in giro e lei nel posto che avevo chiesto io. Ho urlato che non era giusto, ebbene la risposta è stata: "Silvia tu sei così brava, sai fare tutto..... e poi tu non hai nè figli nè famiglia, quindi resti così" Allora adesso lo urlo a piena voce MI SONO ROTTA I COG***ONI!!!!!! E' davvero assurdo come viene gestito il personale, una Laurea Specialistica in arrivo, titoli vari e pubblicazioni li posso usare solo in bagno al posto della Carta Igienica. E poi veder fare le "medicazioni avanzate" con il Cicatrene..... penso che ciò basti da solo. Sono arrivata al limite, la stanchezza ha preso il sopravvento. Giovedì sostengo l'ennesimo esame, al termine parlo con il professore e alla fine mi ha risposto "Signorina, secondo me lei è davvero sprecata!", non ne voglio proprio parlare. Nel frattempo oggi ho sostenuto un altro esame ed ho preso un altro 30. Sarà utile solamente a far crescere la carta del gabinetto. Altro che burn-out ..... e con questo concludo il mio sfogo.domenica 17 giugno 2007
Ma che CAZZO stai dicendo 3???
Pensavo che lo storia era finita e invece leggete un pò....
Se l'infermiere va al potere in corsia
(La Repubblica - Mario Pirani- giovedì 17 maggio 2007 - pagina 1)
Sono andata in bagno a vomitare dopo aver letto questo articolo..... è fiato sprecato e anche il mio povero pranzo.......
martedì 12 giugno 2007
Nuovo Look
domenica 10 giugno 2007
Odi et Amo
Odio mio cugino che mi promette un serena scampagnata sugli appennini laziali e poi mi ritrovo con gli scarponi, il bastone e lo zainetto sulle spalle che mi arrampico sulla cresta di una montagna. Ma lo amo perchè ho vissuto una domenica speciale e ho potuto vedere la regione che mi ha adottata sotto un'altra prospettiva.
giovedì 7 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
Il leone in me è stanco
Sembra davvero difficile riuscire a fare tutto in solo 24 ore. Lunedì abbiamo avuto una discussione feroce con la Coordinatrice del mio "corso di laurea magistrale". Non si rende conto che per noi sarà praticamente impossibile sostenere i ritmi di lezione da lei imposti. Dobbiamo coprire un intero semestre di lezione in meno di 4 settimane. Soprattutto la discussione si è infuocata quando gli abbiamo fatto notare che in nessuna università d'Italia, chissà forse del mondo, a giugno e luglio si seguono lezioni. In finale il dibattitto è stato praticamente inutile e sterile, visto che non è cambiato nulla. Così mi trovo di fronte ad una programmazione delle lezioni estremamente densa, e dei turni di lavoro che sono completamente incompatibili.La mia casa è trascurata, non ho nemmeno il tempo per fare la spesa, mangio solo schifezze varie, non riesco nemmeno ad andare al bancomat! Sono diversi giorni che mi sono ripromessa di fare delle telefonate e non ho il tempo materiale per farle.
Mossi da compassione, dopo una telefonata in lacrime, i miei genitori verranno a darmi una mano per qualche giorno. Come farei senza di loro?
domenica 3 giugno 2007
Tiro con l'arco
sabato 2 giugno 2007
Asia
venerdì 1 giugno 2007
Preti & Pedolifia
Non trovo parole sufficienti per dire lo sdegno di fronte a tanta bruttura commessa da sacerdoti. Ma sono rimasta senza parole per il modo col quale il Vaticano cerca di risolvere il problema della pedofilia nel clero. Innanzitutto sono sconcertata perché ci si è occupati del problema solo quando si è dovuto mettere mano a santi portafogli e a sacri conti bancari, e quando l’immagine della Chiesa (e quindi le abbondanti offerte e i numerosi contributi dei fedeli che da quella immagine scaturiscono) ha rischiato di essere irrimediabilmente compromessa.
E poi provo sconcerto anche di fronte agli atteggiamenti che la Santa Sede si propone di assumere nei confronti dei preti accusati di pedofilia, atteggiamenti che si riassumono in quelle, cristianamente e umanamente infelici affermazioni che propongono “tolleranza zero” e “uno sbaglio e sei fuori”. I cristiani non possono ragionare così, tanto meno se vescovi e cardinali.
martedì 29 maggio 2007
L'Arancione
Il colore arancione è il colore dell'ottimismo. Composto di giallo (la gioia) e rosso (la capacità di agire).
Chi preferisce questo colore ha fiducia in sé, e’ una persona socievole, dinamica, indipendente che si impegna per raggiungere i propri obiettivi e non ha paura di osare.
Ai bambini piace molto questo colore e chi da adulto continua a preferirlo ama la vita nei suoi aspetti positivi (quelli del bicchiere mezzo pieno).
Un tratto tipico di chi ama l'arancione è la capacità di portare a termine i progetti e di modificare le proprie idee per renderle più realizzabili.
L’arancione facilita la comunicazione, la relazione e gli incontri con persone nuove e predispone al buon umore sia chi lo indossa sia chi è vicino.
Nei luoghi dove si accoglie ma anche, per esempio, nel proprio soggiorno dove si conversa con gli altri e’ utile mettere dei cuscini o degli oggetti arancio.
Questo colore scioglie le tensioni.
P.S. Il tuo divano e le tue pareti nuove sono bellissime!
lunedì 28 maggio 2007
BRAVI
SISTEMA SALUTE E INFERMIERI…
Il SSN è un servizio fondamentale per il benessere dei singoli e della collettività ed è un sistema che vede crescere esponenzialmente la sua complessità, che affronta problemi crescenti, che si impegna a gestire e superare criticità strutturali, economiche, tecnologiche, assistenziali ed organizzative.
Vi accadono eventi difficili, dolorosi e drammatici, ma è anche un sistema in cui si intersecano valori etici e sociali, attenzione all’altro, competenze ed esperienze, studio e ricerca, sviluppo tecnologico e scientifico, innovazione organizzativa e assistenziale ed un grande impegno avorativo e professionale di tanti professionisti sanitari, tra cui gli infermieri.
Gli infermieri che nell’ultimo decennio, passo dopo passo, hanno ottenuto un profondo ambiamento dei loro percorsi formativi; si sono impegnati per innovare il loro modo di fare assistenza, di relazionarsi con gli altri rofessionisti e con le persone assistite; hanno adeguato i loro standard professionali a quelli dei Paesi europei più avanzati; hanno prodotto studi e ricerche; hanno proposto e propongono nuovi modelli organizzativi e assistenziali; hanno contribuito e continuano a promuovere la realizzazione di modalità assistenziali più efficaci e coerenti con l’evoluzione epidemiologica e demografica del Paese e con le necessità di ambiamento del sistema salute in cui sono inseriti.
Nonostante questo, un noto editorialista di un altrettanto noto quotidiano nazionale, in alcuni recenti articoli, ha scritto che:
•l’ineluttabile destino professionale degli infermieri è di essere “paramedici”;
•il loro percorso di professionalizzazione anche gestionale, sostenuto dall’OMS, da studiosi ed esperti di caratura nazionale
ed internazionale e dalle leggi di questo Paese è da considerarsi “aberrante”;
•l’affrancamento da antiche sudditanze e obsolete gerarchie, l’impegno verso l’integrazione dei saperi e dei diversi percorsi professionali, anche di tipo organizzativo/gestionale, è segno di schizofrenica ricerca di carriere parallele;
•la loro crescita professionale potrebbe produrre carenze nell’assistenza…
Gli infermieri e la Federazione Ipasvi dopo il momento dell’irritazione e degli interrogativi, hanno riflettuto e vogliono con forza sostenere:
•che l’integrazione professionale e il lavoro di squadra sono una necessità ineludibile per ogni organizzazione sanitaria moderna ed efficace;
•che esiste distinzione tra la linea clinico/assistenziale e la linea organizzativo/gestionale;
•che il ritorno a rigide gerarchie tra professioni, non solo è anacronistico, ma risponde a vecchie logiche di potere che si risolvono in un danno per il cittadino, a cui servono i diversi e integrati saperi per un‘assistenza personalizzata e di qualità;
•che tutti loro, anche quelli con laurea triennale, quinquennale e master, non hanno mai smesso e non smetteranno mai di fare le prestazioni necessarie all’assistenza e al benessere dei cittadini, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno;
•che continuano ad impegnarsi e si impegneranno quotidianamente, anche nelle condizioni difficili che oggi attraversa il sistema sanitario, a contribuire al funzionamento degli ospedali italiani e a garantire l’assistenza a chi ne ha bisogno, con serietà e grande senso di responsabilità.
340mila infermieri e la Federazione che li rappresenta chiedono un confronto e un dibattito serio e costruttivo basato sui fatti e non sugli stereotipi, in cui esserci con la serenità e la maturità che vogliono li contraddistingua sempre.
Presidente della Federazione nazionale
Collegi degli Infermieri
"Corriere della Sera" 16 maggio 2007
domenica 27 maggio 2007
Il silenzio
Nel silenzio prendono forma i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie emozioni.
Il silenzio và ascoltato, parla più di mille parole.
venerdì 25 maggio 2007
Il genio della truffa
Ho passato 3 mesi cercando di ricordare il titolo del film che mi aveva inspirato per il lavoro di psicologia clinica, ricordavo tutta la trama, i personaggi principali e tutto il resto, ma non il nome. Finalmente ieri sera l'ho visto in televisione!E un pò mi sono sentita stupida...... era così facile.....
giovedì 24 maggio 2007
Le foto dei ceri 2007
Finalmente sono uscite le foto dei Ceri di quest'anno, con la freccetta nera siamo indicate io, Valy, Lucia, Gloria e Giuseppe.
Che bello rivederle :-)



