Da quando mi sono laureata ho dato poco risalto a questa notizia nel mio ambiente lavorativo. Diciamo pure che non tutti ne erano al corrente e che tanto di più non lo facevo notare.Questa mattina, però, ho deciso che firmerò tutte le mie attività lavorative con il titolo di Dott.ssa Inferm. Silvia.
Non credevo che tale decisione scatenasse uno scompiglio del genere.
I poveri dottori si sono sentiti affrontati da me, come se pretendessi qualcosa di impossibile e come se stessi uscendo fuori dai tradizionali binari.
Allora basta, questa volta ho affrontato la situazione, al contrario del mio solito fare tranquillo oggi ho risposto, anche in maniera poco diplomatica. Dal momento in cui mi sono sentita dire "quel titolo merita solo a noi che abbiamo il camice bianco e abbiamo studiato sei anni medicina..." giuro che ho cominciato a vedere rosso. Ho perso il lume della ragione e ho cominciato a sparare su riforme universitarie e numeri di legge. Quando non si riesce più a controbbattere si passa direttamente alle minacce con dichiarazioni del tipo "ti faccio un richiamo disciplinare" e risposte come "se vuole gliela scrivo io la lettera e poi me la firma, così poi avrò modo di risponderle per scritto..."
Questa mattina si è superato il ridicolo, ma la cosa più triste è stata vedere le mie colleghe intimorite e consigliarmi di lasciar perdere questa inutile discussione e cancellare quella "parola così difficile da pronunciare vicino al nome di una semplice infermiera".
Mi rincuora sapere di avere un servizio infermieristico che sta dalla mia parte.
Ma sono così amareggiata.



















Anche se la foto non è buona in questa in basso, pochi secondi prima che iniziasse la corsa, si riesce ad intravedere Simone che porterà il Cero proprio in questo tratto!
La festa purtroppo è finita, ma ci vediamo il prossimo 15 maggio!
Prima il suono magico del Campanone, comincia a farsi sentire....
E poi, il via alle danze in attesa di domani, il iorno più lungo di ogni eugubino.
