Nel silenzio prendono forma i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie emozioni.
Il silenzio và ascoltato, parla più di mille parole.
domenica 27 maggio 2007
Il silenzio
venerdì 25 maggio 2007
Il genio della truffa
Ho passato 3 mesi cercando di ricordare il titolo del film che mi aveva inspirato per il lavoro di psicologia clinica, ricordavo tutta la trama, i personaggi principali e tutto il resto, ma non il nome. Finalmente ieri sera l'ho visto in televisione!E un pò mi sono sentita stupida...... era così facile.....
giovedì 24 maggio 2007
Le foto dei ceri 2007
Finalmente sono uscite le foto dei Ceri di quest'anno, con la freccetta nera siamo indicate io, Valy, Lucia, Gloria e Giuseppe.
Che bello rivederle :-)
martedì 22 maggio 2007
sabato 19 maggio 2007
Un altro esame
Un misero 22 questo è il risultato del mio esame di psicologia del lavoro. Non è andato benissimo, ma visto quanto avevo studiato in questi giorni di festa è andato benissimo, ciò è stato possibile anche grazie a qualche "aiutino". Sono talmente demotivata in questi giorni che uscita da quell'aula ho preso la lista degli esami rimanenti e l'ho cancellato con una penna rossa. E' un esame in meno, questo è quello che conta.mercoledì 16 maggio 2007
I Ceri son già finiti

Sono già finiti, ma ancora ho tutte le sue emozioni nel cuore che porterò per tutto l'anno dentro di me.
Questa è una foto di quest'anno, io sono lì in mezzo!!!!
martedì 15 maggio 2007
I Ceri

Anche quest'anno mi ritrovo di fronte alla magia di questa festa, ed ogni anno sono orgogliosa di parteciparvi da protagonista.
martedì 8 maggio 2007
Ma che CAZZO stai dicendo 2
..... sottolineavo come questa riforma (Universitaria) si fosse incrociata con le innumerevoli mutazioni della sanità pubblica con conseguenze in parte positive (il livello più qualificato degli operatori) ed altre negative (una miriade di carriere indipendenti con la creazione di vertici pienamente autonomi). Riaffermo che la ricaduta sui pazienti e sull'organizzazione sanitaria può rivelarsi rischiosa. Alla fine alle corporazioni mediche si contrapporranno altrettante corporazioni non mediche senza alcun momento di direzione clinica unitaria. Invece che una integrazione dei saperi avremo una schizofrenia di carriere parallele, alimentate da sigle sindacali con forte influenza politica. Lo provano già a iosa le risposte esasperate che la mia analisi ha suscitato e a cui posso rispondere solo collettivamente. Ne cito un brano per tutte: «I medici sono disposti a lavorare con noi infermieri senza confondere la diagnosi medica con quella infermieristica? La legge ha riconosciuto l'infermieristica come professione sanitaria autonoma e non ausiliaria. Ne consegue che non possa sussistere dipendenza da figure diverse — medico od altri- e sia invece necessaria una struttura gerarchica autonoma» Opposta l'opinione dei sanitari. Il consiglio direttivo dell'Ordine dei medici e odontoiatri di Roma mi esprime «incondizionato apprezzamento» e il suo presidente, dottor Mario Falconi, scrive: «In troppi stanno operando per una sanità fatta da professionisti che rischiano sempre più di lavorare a compartimenti stagni e che non solo mal tollerano l'imprescindibile ruolo di sintesi che il medico deve avere nell'interesse primario dei pazienti. ma addirittura immaginano di sostituirsi ad esso. « Per concludere riassumo schematicamente la situazione. Oggi per diventare infermiere si accede ad un corso universitario, diviso in due livelli. Il primo consente l'acquisizione dopo tre anni del titolo di infermiere laureato (non di dottore). Se si continua per altri due anni si prende la laurea di II livello ed il titolo di dottore in Scienze infermieristiche. Va, però, evidenziato che tutti i titoli infermieristici acquisiti prima del 2000 (cioè prima della riforma delle professioni sanitarie) sono stati sanati e ope legis resi equipollenti alla laurea breve. La riforma, quindi, corona anche anni di sanatorie che hanno trasformato ope legis migliaia di portantini in infermieri con un tocco di magia politico-sindacale. Il primario non ha di fatto più alcuna voce in capitolo nella organizzazione, gestione e regolazione del personale infermieristico. Altro aspetto non irrilevante è che l'acquisizione di un titolo professionale indubbiamente più qualificato, in carenza di figure professionali di livello basso o intermedio, ha creato indubbi problemi nella gestione assistenziale del paziente. Un infermiere laureato aspira verosimilmente ad una attività professionale superiore. Quando tutti gli infermieri saranno laureati e masterizzati chi distribuirà le medicine ai degenti, chi porterà la padella o il pappagallo, chi metterà toglierà la flebo, chi dovrà farli mangiare? A che servirà un ospedale pieno di dottori in medicina o in scienze infermieristiche? Le conseguenze sono destinate ad ampliarsi con l'introduzione in corso d'opera di almeno una diecina di carriere parallele e autonome. La Regione Lazio, ad esempio, ha già disposto l'istituzione di nuovi servizi con relativa nomina di nuovi dirigenti per quanto riguarda, oltre all'assistenza infermieristica e ostetrica, i servizi di diagnostica strumentale, riabilitazione, prevenzione, assistenza sociale. Le nomine dei dirigenti per un triennio avverranno dopo un colloquio e la presentazione dei titoli. Non, però, dopo un vero concorso con graduatoria certa. La scelta spetterà, infatti, a una triade formata dal direttore sanitario e da due «esperti dell'area» (alias sindacalisti?). I più bravi e qualificati saranno destinati anche in questi casi a lasciare il passo ai meglio «targali»?
La Repubblica 30 aprile 2007
Il Collegio risponde così
Mi sento solamente di augurarle di non essere mai ricoverato, o di non aver mai bisogno di un infermiere nella sua vita. Specialmente di un "Dottore" come me.
lunedì 7 maggio 2007
Ho sempre odiato giocare in squadra
Sono davvero delusa che dopo tutto l'impegno messo per fare il lavoro di quell'esame sia andato tutto in malora. Tutto per colpa di chi faceva parte della mia squdra. Odio che tutti i giorni che ho perso sopra a quei libri siano stati inutili, perchè qualcuno si è limitato a fare semplicemente Copia/Incolla da dei siti. Siti che, ovviamente, conoscevano anche i docenti e che non si fanno certo prendere in giro da noi. Non lo sapevo, e comunque non sono stata giustificata. Purtoppo il voto che conta è nel complesso e non nella singolarità. Per cui tutta la mia fatica è andata in fumo.Continuo a capire perchè amavo così tanto la ginnastica ritmica individuale. Io passavo le ore in quella maledetta palestra e se poi in gara sbagliavo, la colpa era solo mia. Al contrario nelle competizioni di squadra io potevo pure essere perfetta, ma bastava un errore delle mie compagne che faceva sfumare tutta la fatica di mesi di allenamento.
Odio giocare in squadra, voglio essere responsabile solamente dei miei errori e non di quelli degli altri.
domenica 6 maggio 2007
Ma che CAZZO stai dicendo!!!!!
Purtroppo è quello che sta accadendo grazie alla pressione sindacale e alla complicità partitica.
Sotto la parola d’ordine «siam tutti dottori» è passato il principio che gli ex infermieri, oggi muniti di laurea, non dipendono più dai responsabili medici del reparto ma costituiscono un servizio autonomo, con una propria gerarchia interna, sottratta persino alla direzione sanitaria ma facente capo alla direzione generale.
Ecco che, infatti, si ventila la possibilità di reparti gestiti da infermieri ed altri tecnici laureati,
con i medici ridotti a consulenti di reparto....
.....
Ci si troverà insomma con servizi diretti da persone che avranno competenze scarse o parziali
sul complesso processo che si svolge nel loro servizio, competenze certamente minori dei medici loro sottoposti.
Tutti «dottori» o «todos caballeros» negli ospedali italiani?"
La Repubblica 23/04/2007 pag 18
Esistono leggi dello STATO ITALIANO, così come in tutti gli altri stati EUROPEI, che regolamentano la mia Professione!
Ho un elenco piuttosto lungo di articoli da citare, per fare degli esempi:
- Legge 341/90
- D. L. 502/92
- D.L. 517/93
- D.M. 739/94
- Legge 42/99
- D.L. 229/99
- D.M. 509/99
- Legge 251/2000
- L. 1/2002
- L. n.56/2002
- D.M. 2 aprile 2004
- Ordinamenti didattici
- Patto infermiere cittadino
- Codice Deontologico
Art.1 La denominazione "professione sanitaria ausiliaria" nel testo unico delle leggi sanitarie è sostituita dalla denominazione "PROFESSIONE SANITARIA"
Per cui: MA CHE CAZZO STAI DICENDO?
Questo articolo è già stato portato all'attenzione del NOSTRO COLLEGIO PROFESSIONALE!!!!!!! Che per fortuna risponde con questo articolo
sabato 5 maggio 2007
Cura di sè
Dopo aver finito la lunga agonia dell'esame di chirurgia generale, fortunatamente finito bene (30).Mi manda un messaggio la mia amichina e mi dice "Sto andando in palestra, vieni? Vado a fare una lezione di Tone Up, è leggera ce la puoi fare" "ok" dico io. Arrivo di corsa nella sala della palestra e comincio la lezione.
"E' leggera, ce la farò!"
Erano passati appena 10 minuti e non ce la facevo più!
Non sò come ho fatto a finirla, volevo andar via, scappare da quella tortura. Per fortuna, a fatica, ho fatto tutti gli esercizi.
Uscendo non riuscivo a stare in piedi. Incontriamo l'istruttrice e mi sono un pò vergognata nel dirgli che ero distrutta.
Ringrazio Marzia per avermi un pò "imbrogliato" altrimenti non avrei mai fatto quella lezione. Sono davvero fuori forma e se non mi metto un pò in riga dovrò rinnovare tutto il guardaroba!
E poi tra i buoni propositi dell'anno c'erano due punti che riguardavano questo problema!
Oggi mi fa male qualsiasi muscolo.... ma se posso domani andrò di nuovo per continuare con questa tortura!
giovedì 3 maggio 2007
La discesa
Ho tolto lo sguardo dai miei piedi, dal mio corpo, dai miei pensieri.Questa sera ho guardato in alto, oltre la mia testa, ed ho capito.
Continuo a ripetere gli stessi errori.
Sto cadendo sempre più in basso.
La luce continua ad allontanarsi dai miei occhi.
Forse le tenebre mi stanno inaridendo.
Ma sono impotente di fronte a questo continuo divenire.
domenica 29 aprile 2007
Cena di classe
Sono passati quasi dieci anni da quando abbiamo finito il liceo. Nel frattempo molte cose sono cambiate nelle nostre vite, ma quando qualche giorno fa Lucia mi ha chiamato e mi ha detto che stava organizzando una cena di classe non ho esitato un minuto ad accettare. Già adesso ho ricominciato, anche se con molta fatica, a lavorare e correre a Gubbio per cena era davvero difficile. Ma lo volevo e l'ho fatto. Sono arrivata con molto anticipo al ristorante, non sono nemmeno passata per casa, e mentre aspettavo che arrivassero ho riflettuto un pò. Sono passati così tanti anni, di cosa potremmo mai parlare ma soprattutto che cosa è rimasto in comune nelle nostre vite a parte quegli anni insieme? Quando sono arrivati lì ho salutati uno per uno e la gioia mi ha riempito il cuore, non sò precisamente il motivo. Li ho abbracciati tutti, alcuni non li vedevo da molti anni, forse dal giorno del diploma. Ho sempre avuto ricordi sfumati di quel periodo, la depressione era sempre dentro di me e la voglia di finire tutto il prima possibile non mi faceva riflettere su chi in realtà avevo vicino. Ma venerdì sera ero felice. Ricordare tante cose mi hanno fatto capire che quegli anni in realtà non erano così neri, bensì ero io ad avere gli occhi oscurati. Adesso sono più solare e forse anche più di compagnia e scherzare sul mio lavoro, i miei problemi di salute e sul mio rapporto decennale finito ha sorpreso un pò tutti."Elisabetta l'ho trovato il banco!" questa frase con il suo finale è stata di nuovo premiata tra i migliori episodi e degno di risate ancora oggi. Speravo che la ruggine dei ricordi avesse cancellato dalle loro menti una delle mie più grandi figure di mer*a.
Spero che la prossima cena non sia tra altri dieci anni, o almeno vorrei cercare di vederli o almeno sentirli più spesso. Mi rendo conto che sono lontana e che tra tutti i miei impegni sono promesse difficili da mantenere, ma è bello crederci almeno un pò.
Questa foto l'ho trovata nei miei vecchi archivi fotografici, in gita al 3°liceo sulla spiaggia di Capaci (PA) era il lontano 1995. Io sono praticamente irriconoscibile...... vediamo chi mi scopre per primo, non si danno suggerimenti!
giovedì 26 aprile 2007
Bu-Bu!
La mia cara amica ha ragione, porta male scrivere della mia salute, soprattutto quando sembra che le cose vadano un pochino meglio.
Per cui mi dedicherò a parlare solo di cose belle e serene. Poichè solamente quelle devono occuparmi il cuore e la mente, questo Blog mi può essere solamente d'aiuto!
Per cui basta con le lacrime.
Vi voglio bene e grazie a tutti.
venerdì 20 aprile 2007
giovedì 12 aprile 2007
Silvietta era una non cercarla quaggiù, se ce stata e' cascata spappolata nel blu..
venerdì 2 marzo 2007
mercoledì 28 febbraio 2007
martedì 27 febbraio 2007
Abbiamo cominciato
Le lezioni sono iniziate a pieno ritmo, sono intere settimane che le passo tra università e lavoro. Non riesco a vedere o fare altro. La mattina a lezione ed il pomeriggio in ospedale, tutto il giorno a lezione (sprecando giorni di ferie) o tutto il giorno in ambulatorio per recuperare le ore. Non riesco nemmeno più a dormire serenamente per paura di non ricordare se devo andare al lavoro o no. Torno a casa e collasso sul letto, per fortuna che in questi giorni sono venuti i miei genitori che mi hanno fatto la spesa, se no nemmeno mangiavo! Venerdì ho un esame e non ho nemmeno finito di studiare, mi sono accorta solamente oggi che mi mancavano le dispense di due lezioni. Non sò più a chi dare i resti.
Oggi sono usciti i turni di Marzo, con solo qualche giorno di ritardo... (vabbè lasciamo perdere) e tutto quello che avevo detto alla caposala non è stato assolutamente preso in considerazione, così ho dovuto fare un biglietto con tutti i turni da cambiare (praticamente tutti....). Devo capire perchè le famose 150 ore studio che mi spettano da contratto non le posso ancora usare fino a che qualcuno non si decide a mettere quella benedetta firma sulla delibera.
E poi a lezione parliamo di stress e difficoltà nella comunicazione...... basta che una si guarda allo specchio e po i certe cose non c'è nemmeno bisogno di studiarle....






