sabato 2 giugno 2007

Asia


Sono appena tornata dal battesimo di Asia, la figlia di Enrico e Giovanna. E' bella, tanto, ma soprattutto sono belli i suoi genitori, pieni di gioia nel cuore per questo splendido dono. Gli voglio molto bene e sono felice per loro, la loro storia la conosco si dall'inizio, fino al loro matrimonio. Poi le nostre strade si sono divise, ma un forte affetto ci lega. Enrico è stato il miglior collega di turno che potevo avere e che sicuramente non avrò mai più. Così come tutti gli amici che ho incontrato, Enzo e Ilaria con la loro splendida Andrea, e tanti altri. Laura, la caposala, con cui ero sempre ai ferri corti, ma con cui ho parlato serenamente anche dei miei problemi personali. Ma soprattutto i ricordi di quei giorni che sono ancora vivi dentro di me, come dimenticare Holter, le partire a racchettoni, Frù-Frù vittima dei nostri scherzi ed i finti pazienti..... ma ora le nostre vite e le nostre scelte ci hanno portato altrove e non si può più tornare indietro.

venerdì 1 giugno 2007

Preti & Pedolifia

“Ai bambini appartiene il Regno dei cieli” è la parola di Gesù che propone proprio i bambini come modelli di vita per ogni cristiano: “se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli”. Quanto siamo lontani da queste parole e dal rispetto verso i bambini che queste parole presuppongono: bambini resi schiavi, sfruttati, non rispettati nei loro diritti, bambini fatti oggetto di attenzioni e di violenze sessuali da parte di adulti. Una parola tradita doppiamente da chi quella Parola deve annunziare e testimoniare, dai pedofili, cioè, in abito talare che, approfittando del proprio ruolo all’interno delle parrocchie, dei seminari, delle scuole, usano violenza proprio contro i bambini “legittimi proprietari” del Regno di Dio.
Non trovo parole sufficienti per dire lo sdegno di fronte a tanta bruttura commessa da sacerdoti. Ma sono rimasta senza parole per il modo col quale il Vaticano cerca di risolvere il problema della pedofilia nel clero. Innanzitutto sono sconcertata perché ci si è occupati del problema solo quando si è dovuto mettere mano a santi portafogli e a sacri conti bancari, e quando l’immagine della Chiesa (e quindi le abbondanti offerte e i numerosi contributi dei fedeli che da quella immagine scaturiscono) ha rischiato di essere irrimediabilmente compromessa.
E poi provo sconcerto anche di fronte agli atteggiamenti che la Santa Sede si propone di assumere nei confronti dei preti accusati di pedofilia, atteggiamenti che si riassumono in quelle, cristianamente e umanamente infelici affermazioni che propongono “tolleranza zero” e “uno sbaglio e sei fuori”. I cristiani non possono ragionare così, tanto meno se vescovi e cardinali.
Non sono un' esperta, ma penso che il problema pedofilia si debba cominciare a risolvere intervenendo sul “disprezzo” per la sessualità che spesso è diffuso tra il clero.
Ma di questo in Vaticano non si parla se non di sfuggita, per dovere d’ufficio e comunque, ipocritamente, senza provare a risolvere effettivamente il problema. Temo che non cambierà granché nella Chiesa: i preti pedofili continueranno indisturbati a fare vittime tra i bambini, casomai cercando di farlo con molta più attenzione, dopo il polverone alzato in seguito allo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti e dopo quello più recente sollevato attorno al filmato della BBC. Sono certa che molti tra i preti accusati di pedofilia ora pagheranno ma, sono pronta a scommetterci, pagheranno i preti pedofili più sfigati, mai i “potenti”.

martedì 29 maggio 2007

L'Arancione

Il colore arancione è il colore dell'ottimismo.
Composto di giallo (la gioia) e rosso (la capacità di agire).

Chi preferisce questo colore ha fiducia in sé, e’ una persona socievole, dinamica, indipendente che si impegna per raggiungere i propri obiettivi e non ha paura di osare.

Ai bambini piace molto questo colore e chi da adulto continua a preferirlo ama la vita nei suoi aspetti positivi (quelli del bicchiere mezzo pieno).
Un tratto tipico di chi ama l'arancione è la capacità di portare a termine i progetti e di modificare le proprie idee per renderle più realizzabili.
L’arancione facilita la comunicazione, la relazione e gli incontri con persone nuove e predispone al buon umore sia chi lo indossa sia chi è vicino.
Nei luoghi dove si accoglie ma anche, per esempio, nel proprio soggiorno dove si conversa con gli altri e’ utile mettere dei cuscini o degli oggetti arancio.
Questo colore scioglie le tensioni.

P.S. Il tuo divano e le tue pareti nuove sono bellissime!

lunedì 28 maggio 2007

BRAVI

A PROPOSITO DI SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE,
SISTEMA SALUTE E INFERMIERI…

Il SSN è un servizio fondamentale per il benessere dei singoli e della collettività ed è un sistema che vede crescere esponenzialmente la sua complessità, che affronta problemi crescenti, che si impegna a gestire e superare criticità strutturali, economiche, tecnologiche, assistenziali ed organizzative.
Vi accadono eventi difficili, dolorosi e drammatici, ma è anche un sistema in cui si intersecano valori etici e sociali, attenzione all’altro, competenze ed esperienze, studio e ricerca, sviluppo tecnologico e scientifico, innovazione organizzativa e assistenziale ed un grande impegno avorativo e professionale di tanti professionisti sanitari, tra cui gli infermieri.
Gli infermieri che nell’ultimo decennio, passo dopo passo, hanno ottenuto un profondo ambiamento dei loro percorsi formativi; si sono impegnati per innovare il loro modo di fare assistenza, di relazionarsi con gli altri rofessionisti e con le persone assistite; hanno adeguato i loro standard professionali a quelli dei Paesi europei più avanzati; hanno prodotto studi e ricerche; hanno proposto e propongono nuovi modelli organizzativi e assistenziali; hanno contribuito e continuano a promuovere la realizzazione di modalità assistenziali più efficaci e coerenti con l’evoluzione epidemiologica e demografica del Paese e con le necessità di ambiamento del sistema salute in cui sono inseriti.

Nonostante questo, un noto editorialista di un altrettanto noto quotidiano nazionale, in alcuni recenti articoli, ha scritto che:
•l’ineluttabile destino professionale degli infermieri è di essere “paramedici”;
•il loro percorso di professionalizzazione anche gestionale, sostenuto dall’OMS, da studiosi ed esperti di caratura nazionale
ed internazionale e dalle leggi di questo Paese è da considerarsi “aberrante”;
•l’affrancamento da antiche sudditanze e obsolete gerarchie, l’impegno verso l’integrazione dei saperi e dei diversi percorsi professionali, anche di tipo organizzativo/gestionale, è segno di schizofrenica ricerca di carriere parallele;
•la loro crescita professionale potrebbe produrre carenze nell’assistenza…

Gli infermieri e la Federazione Ipasvi dopo il momento dell’irritazione e degli interrogativi, hanno riflettuto e vogliono con forza sostenere:
•che l’integrazione professionale e il lavoro di squadra sono una necessità ineludibile per ogni organizzazione sanitaria moderna ed efficace;
•che esiste distinzione tra la linea clinico/assistenziale e la linea organizzativo/gestionale;
•che il ritorno a rigide gerarchie tra professioni, non solo è anacronistico, ma risponde a vecchie logiche di potere che si risolvono in un danno per il cittadino, a cui servono i diversi e integrati saperi per un‘assistenza personalizzata e di qualità;
•che tutti loro, anche quelli con laurea triennale, quinquennale e master, non hanno mai smesso e non smetteranno mai di fare le prestazioni necessarie all’assistenza e al benessere dei cittadini, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno;
•che continuano ad impegnarsi e si impegneranno quotidianamente, anche nelle condizioni difficili che oggi attraversa il sistema sanitario, a contribuire al funzionamento degli ospedali italiani e a garantire l’assistenza a chi ne ha bisogno, con serietà e grande senso di responsabilità.

340mila infermieri e la Federazione che li rappresenta chiedono un confronto e un dibattito serio e costruttivo basato sui fatti e non sugli stereotipi, in cui esserci con la serenità e la maturità che vogliono li contraddistingua sempre.
Annalisa Silvestro
Presidente della Federazione nazionale
Collegi degli Infermieri
"Corriere della Sera" 16 maggio 2007

domenica 27 maggio 2007

Il silenzio

Nel silenzio prendono forma i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie emozioni.
Il silenzio và ascoltato, parla più di mille parole.

venerdì 25 maggio 2007

Il genio della truffa

Ho passato 3 mesi cercando di ricordare il titolo del film che mi aveva inspirato per il lavoro di psicologia clinica, ricordavo tutta la trama, i personaggi principali e tutto il resto, ma non il nome. Finalmente ieri sera l'ho visto in televisione!
E un pò mi sono sentita stupida...... era così facile.....

giovedì 24 maggio 2007

Le foto dei ceri 2007


Finalmente sono uscite le foto dei Ceri di quest'anno, con la freccetta nera siamo indicate io, Valy, Lucia, Gloria e Giuseppe.
Che bello rivederle :-)

martedì 22 maggio 2007

Auguri

Tanti auguri di buon compleanno alla mia adorata sorellina Valentina.
Ti voglio bene

sabato 19 maggio 2007

Un altro esame

Un misero 22 questo è il risultato del mio esame di psicologia del lavoro. Non è andato benissimo, ma visto quanto avevo studiato in questi giorni di festa è andato benissimo, ciò è stato possibile anche grazie a qualche "aiutino". Sono talmente demotivata in questi giorni che uscita da quell'aula ho preso la lista degli esami rimanenti e l'ho cancellato con una penna rossa. E' un esame in meno, questo è quello che conta.

mercoledì 16 maggio 2007

I Ceri son già finiti


Sono già finiti, ma ancora ho tutte le sue emozioni nel cuore che porterò per tutto l'anno dentro di me.
Questa è una foto di quest'anno, io sono lì in mezzo!!!!

martedì 15 maggio 2007

I Ceri


Anche quest'anno mi ritrovo di fronte alla magia di questa festa, ed ogni anno sono orgogliosa di parteciparvi da protagonista.

martedì 8 maggio 2007

Ma che CAZZO stai dicendo 2

Chi por terà la padella fra tanti dott e prof?
"Una raffica di e-mail di protesta è seguita all'ultima «linea di confine» («Todos caballeros negli ospedali»). Alcune sono argomentate, altre sovrabbondano in insulti, con frasi ricorrenti testuali, il che lascia intravedere una regia sindacale concordata....
..... sottolineavo come questa riforma (Universitaria) si fosse incrociata con le innumerevoli mutazioni della sanità pubblica con conseguenze in parte positive (il livello più qualificato degli operatori) ed altre negative (una miriade di carriere indipendenti con la creazione di vertici pienamente autonomi). Riaffermo che la ricaduta sui pazienti e sull'organizzazione sanitaria può rivelarsi rischiosa. Alla fine alle corporazioni mediche si contrapporranno altrettante corporazioni non mediche senza alcun momento di direzione clinica unitaria. Invece che una integrazione dei saperi avremo una schizofrenia di carriere parallele, alimentate da sigle sindacali con forte influenza politica. Lo provano già a iosa le risposte esasperate che la mia analisi ha suscitato e a cui posso rispondere solo collettivamente. Ne cito un brano per tutte: «I medici sono disposti a lavorare con noi infermieri senza confondere la diagnosi medica con quella infermieristica? La legge ha riconosciuto l'infermieristica come professione sanitaria autonoma e non ausiliaria. Ne consegue che non possa sussistere dipendenza da figure diverse — medico od altri- e sia invece necessaria una struttura gerarchica autonoma» Opposta l'opinione dei sanitari. Il consiglio direttivo dell'Ordine dei medici e odontoiatri di Roma mi esprime «incondizionato apprezzamento» e il suo presidente, dottor Mario Falconi, scrive: «In troppi stanno operando per una sanità fatta da professionisti che rischiano sempre più di lavorare a compartimenti stagni e che non solo mal tollerano l'imprescindibile ruolo di sintesi che il medico deve avere nell'interesse primario dei pazienti. ma addirittura immaginano di sostituirsi ad esso. « Per concludere riassumo schematicamente la situazione. Oggi per diventare infermiere si accede ad un corso universitario, diviso in due livelli. Il primo consente l'acquisizione dopo tre anni del titolo di infermiere laureato (non di dottore). Se si continua per altri due anni si prende la laurea di II livello ed il titolo di dottore in Scienze infermieristiche. Va, però, evidenziato che tutti i titoli infermieristici acquisiti prima del 2000 (cioè prima della riforma delle professioni sanitarie) sono stati sanati e ope legis resi equipollenti alla laurea breve. La riforma, quindi, corona anche anni di sanatorie che hanno trasformato ope legis migliaia di portantini in infermieri con un tocco di magia politico-sindacale. Il primario non ha di fatto più alcuna voce in capitolo nella organizzazione, gestione e regolazione del personale infermieristico. Altro aspetto non irrilevante è che l'acquisizione di un titolo professionale indubbiamente più qualificato, in carenza di figure professionali di livello basso o intermedio, ha creato indubbi problemi nella gestione assistenziale del paziente. Un infermiere laureato aspira verosimilmente ad una attività professionale superiore. Quando tutti gli infermieri saranno laureati e masterizzati chi distribuirà le medicine ai degenti, chi porterà la padella o il pappagallo, chi metterà toglierà la flebo, chi dovrà farli mangiare? A che servirà un ospedale pieno di dottori in medicina o in scienze infermieristiche? Le conseguenze sono destinate ad ampliarsi con l'introduzione in corso d'opera di almeno una diecina di carriere parallele e autonome. La Regione Lazio, ad esempio, ha già disposto l'istituzione di nuovi servizi con relativa nomina di nuovi dirigenti per quanto riguarda, oltre all'assistenza infermieristica e ostetrica, i servizi di diagnostica strumentale, riabilitazione, prevenzione, assistenza sociale. Le nomine dei dirigenti per un triennio avverranno dopo un colloquio e la presentazione dei titoli. Non, però, dopo un vero concorso con graduatoria certa. La scelta spetterà, infatti, a una triade formata dal direttore sanitario e da due «esperti dell'area» (alias sindacalisti?). I più bravi e qualificati saranno destinati anche in questi casi a lasciare il passo ai meglio «targali»?

Mario Pirani
La Repubblica 30 aprile 2007

Il Collegio risponde così

Ho pianto di rabbia leggendo queste parole, sono davvero rammaricata e profondamente offesa. Io non sono spinta da nessun interesse politico sindacale. Ma ho solo una voglia di far crescere e rendere viva la mia professione.
Mi sento solamente di augurarle di non essere mai ricoverato, o di non aver mai bisogno di un infermiere nella sua vita. Specialmente di un "Dottore" come me.

lunedì 7 maggio 2007

Ho sempre odiato giocare in squadra

Sono davvero delusa che dopo tutto l'impegno messo per fare il lavoro di quell'esame sia andato tutto in malora. Tutto per colpa di chi faceva parte della mia squdra. Odio che tutti i giorni che ho perso sopra a quei libri siano stati inutili, perchè qualcuno si è limitato a fare semplicemente Copia/Incolla da dei siti. Siti che, ovviamente, conoscevano anche i docenti e che non si fanno certo prendere in giro da noi. Non lo sapevo, e comunque non sono stata giustificata. Purtoppo il voto che conta è nel complesso e non nella singolarità. Per cui tutta la mia fatica è andata in fumo.
Continuo a capire perchè amavo così tanto la ginnastica ritmica individuale. Io passavo le ore in quella maledetta palestra e se poi in gara sbagliavo, la colpa era solo mia. Al contrario nelle competizioni di squadra io potevo pure essere perfetta, ma bastava un errore delle mie compagne che faceva sfumare tutta la fatica di mesi di allenamento.
Odio giocare in squadra, voglio essere responsabile solamente dei miei errori e non di quelli degli altri.

domenica 6 maggio 2007

Ma che CAZZO stai dicendo!!!!!

Todos caballeros negli ospedali italiani

"Sono anni ormai che mi occupo della sanità pubblica con magri risultati. Talvolta solo l’enormità di nuove nefandezze mi spinge a riproporre il tema. Ora scopro che un altro colpo è stato inferto al ruolo dei medici, con conseguenze che ricadranno in un modo o nell’altro sui pazienti.
Vengo ai fatti: da che mondo è mondo gli infermieri in corsia dipendono da una (o un) caposala e costei risponde al primario e ai medici di turno. Con la riforma universitaria del 3+2 è stata aperta la possibilità di una qualifica professionale più alta a numerose categorie, attraverso il conseguimento della cosiddetta laurea breve. Ne possono usufruire svariati settori tecnici collegati alla sanità (infermieri, ecc.). È un’ottima cosa fino a che migliora la preparazione professionale di queste categorie; diviene aberrante se è intesa come leva per far saltare ogni principio di gerarchia e responsabilità medica.
Purtroppo è quello che sta accadendo grazie alla pressione sindacale e alla complicità partitica.
Sotto la parola d’ordine «siam tutti dottori» è passato il principio che gli ex infermieri, oggi muniti di laurea, non dipendono più dai responsabili medici del reparto ma costituiscono un servizio autonomo, con una propria gerarchia interna, sottratta persino alla direzione sanitaria ma facente capo alla direzione generale.
............
Ecco che, infatti, si ventila la possibilità di reparti gestiti da infermieri ed altri tecnici laureati,
con i medici ridotti a consulenti di reparto....
.....
Ci si troverà insomma con servizi diretti da persone che avranno competenze scarse o parziali
sul complesso processo che si svolge nel loro servizio, competenze certamente minori dei medici loro sottoposti.
Tutti «dottori» o «todos caballeros» negli ospedali italiani?"

MARIO PIRANI
La Repubblica 23/04/2007 pag 18

Sono assolutamente indignata nel leggere questo articolo! Mi auguro che il Sig. Giornalista che ha scritto queste assurdità sia un pò più documentato in merito a queste affermazioni.
Esistono leggi dello STATO ITALIANO, così come in tutti gli altri stati EUROPEI, che regolamentano la mia Professione!
Ho un elenco piuttosto lungo di articoli da citare, per fare degli esempi:
  • Legge 341/90
  • D. L. 502/92
  • D.L. 517/93
  • D.M. 739/94
  • Legge 42/99
  • D.L. 229/99
  • D.M. 509/99
  • Legge 251/2000
  • L. 1/2002
  • L. n.56/2002
  • D.M. 2 aprile 2004
  • Ordinamenti didattici
  • Patto infermiere cittadino
  • Codice Deontologico
Legge 42/1999 Disposizioni in materia di professioni sanitarie:
Art.1 La denominazione "professione sanitaria ausiliaria" nel testo unico delle leggi sanitarie è sostituita dalla denominazione "PROFESSIONE SANITARIA"

Per cui: MA CHE CAZZO STAI DICENDO?

Mi auguro vivamente che le dichiarazioni di questo articolo vengano immediatamente corrette.
Questo articolo è già stato portato all'attenzione del NOSTRO COLLEGIO PROFESSIONALE!!!!!!! Che per fortuna risponde con questo articolo

sabato 5 maggio 2007

Cura di sè

Dopo aver finito la lunga agonia dell'esame di chirurgia generale, fortunatamente finito bene (30).
Mi manda un messaggio la mia amichina e mi dice "Sto andando in palestra, vieni? Vado a fare una lezione di Tone Up, è leggera ce la puoi fare" "ok" dico io. Arrivo di corsa nella sala della palestra e comincio la lezione.
"E' leggera, ce la farò!"
Erano passati appena 10 minuti e non ce la facevo più!
Non sò come ho fatto a finirla, volevo andar via, scappare da quella tortura. Per fortuna, a fatica, ho fatto tutti gli esercizi.
Uscendo non riuscivo a stare in piedi. Incontriamo l'istruttrice e mi sono un pò vergognata nel dirgli che ero distrutta.
Ringrazio Marzia per avermi un pò "imbrogliato" altrimenti non avrei mai fatto quella lezione. Sono davvero fuori forma e se non mi metto un pò in riga dovrò rinnovare tutto il guardaroba!
E poi tra i buoni propositi dell'anno c'erano due punti che riguardavano questo problema!
Oggi mi fa male qualsiasi muscolo.... ma se posso domani andrò di nuovo per continuare con questa tortura!

giovedì 3 maggio 2007

La discesa

Ho tolto lo sguardo dai miei piedi, dal mio corpo, dai miei pensieri.
Questa sera ho guardato in alto, oltre la mia testa, ed ho capito.
Continuo a ripetere gli stessi errori.
Sto cadendo sempre più in basso.
La luce continua ad allontanarsi dai miei occhi.
Forse le tenebre mi stanno inaridendo.
Ma sono impotente di fronte a questo continuo divenire.

domenica 29 aprile 2007

Cena di classe

Sono passati quasi dieci anni da quando abbiamo finito il liceo. Nel frattempo molte cose sono cambiate nelle nostre vite, ma quando qualche giorno fa Lucia mi ha chiamato e mi ha detto che stava organizzando una cena di classe non ho esitato un minuto ad accettare. Già adesso ho ricominciato, anche se con molta fatica, a lavorare e correre a Gubbio per cena era davvero difficile. Ma lo volevo e l'ho fatto. Sono arrivata con molto anticipo al ristorante, non sono nemmeno passata per casa, e mentre aspettavo che arrivassero ho riflettuto un pò. Sono passati così tanti anni, di cosa potremmo mai parlare ma soprattutto che cosa è rimasto in comune nelle nostre vite a parte quegli anni insieme? Quando sono arrivati lì ho salutati uno per uno e la gioia mi ha riempito il cuore, non sò precisamente il motivo. Li ho abbracciati tutti, alcuni non li vedevo da molti anni, forse dal giorno del diploma. Ho sempre avuto ricordi sfumati di quel periodo, la depressione era sempre dentro di me e la voglia di finire tutto il prima possibile non mi faceva riflettere su chi in realtà avevo vicino. Ma venerdì sera ero felice. Ricordare tante cose mi hanno fatto capire che quegli anni in realtà non erano così neri, bensì ero io ad avere gli occhi oscurati. Adesso sono più solare e forse anche più di compagnia e scherzare sul mio lavoro, i miei problemi di salute e sul mio rapporto decennale finito ha sorpreso un pò tutti.
"Elisabetta l'ho trovato il banco!" questa frase con il suo finale è stata di nuovo premiata tra i migliori episodi e degno di risate ancora oggi. Speravo che la ruggine dei ricordi avesse cancellato dalle loro menti una delle mie più grandi figure di mer*a.
Spero che la prossima cena non sia tra altri dieci anni, o almeno vorrei cercare di vederli o almeno sentirli più spesso. Mi rendo conto che sono lontana e che tra tutti i miei impegni sono promesse difficili da mantenere, ma è bello crederci almeno un pò.
Questa foto l'ho trovata nei miei vecchi archivi fotografici, in gita al 3°liceo sulla spiaggia di Capaci (PA) era il lontano 1995. Io sono praticamente irriconoscibile...... vediamo chi mi scopre per primo, non si danno suggerimenti!

giovedì 26 aprile 2007

Bu-Bu!

Scusatemi per questa lunga assenza, ma non ho passato un bel periodo. Adesso sto meglio, ho tolto lo Stent con tutte le sue paure e più di così non dirò.
La mia cara amica ha ragione, porta male scrivere della mia salute, soprattutto quando sembra che le cose vadano un pochino meglio.
Per cui mi dedicherò a parlare solo di cose belle e serene. Poichè solamente quelle devono occuparmi il cuore e la mente, questo Blog mi può essere solamente d'aiuto!
Per cui basta con le lacrime.
Vi voglio bene e grazie a tutti.

venerdì 20 aprile 2007

Scusatemi ma devo riflettere

Grazie alla mia carissima amica per quello che ha scritto.
In questo periodo sto cercando di tornare alla normalità dopo tanti altri problemi.
E' davvero difficile, questa volta più delle altre ed ho bisogno di tempo per pensare e vedere il destino che altre sorprese mi ha preparato.

giovedì 12 aprile 2007

Silvietta era una non cercarla quaggiù, se ce stata e' cascata spappolata nel blu..

Salve a tutti! Sono una amica di Silvia..Di comune accordo, abbiamo appurato che scrivere lo stato di salute di Silvia in questo blog porta una sfiga bestiale. Visto i precedenti dove diceva finalmente sto bene, dopo una settimana stava peggio, c'è qualcuno che evidentemente gliela tira di brutto.. :D

Per cui, per quelli che si aspettano che dirò "Silva sta bene,Silvia sta male.." rimarranno ahimè delusi.

Silvia sta!! Ho avuto modo di vederla un pò di tempo fa e sentirla qualche giorno fa.

Quello che traspare ogni volta, è la sua forza d'animo la sua combattività per tutto quello che le succede.

Lei va, non è importante dove, l'importante è andare. Molto probabilmente per chi legge tutto ciò sembrerà anche banale, la solita sviolinata all'amichetta del tipo "tvtbbbb" oppure "tbbvvvtihggsa" che non si capisce bene nemmeno cosa vogliano dire quelle stramaledette siglettine.

Lo scopo di questo post è semplicemente questo: Silvia non ha voglia di scriverci ma ci teneva che io scrivessi qualcosa al suo posto.

Il mio compito è terminato.
Silvia saluta tutti e tornerà a scrivere..quando ne avrà voglia veramente! :)

Saluti & Peace


venerdì 2 marzo 2007

Buon Compleanno!

Buon Compleanno alla mia cara amica Elisabetta. Anche se ultimamente non riusciamo a vederci tanto spesso, sò che mi è sempre vicino ed io lo sono a lei. Sono felice di averla conosciuta quel lontano Primo Giorno di scuola del 1994!!!

mercoledì 28 febbraio 2007

Golia

Ho trovato questa fotografia del mio adorato Golia quando era un cucciolo...

martedì 27 febbraio 2007

Abbiamo cominciato



Le lezioni sono iniziate a pieno ritmo, sono intere settimane che le passo tra università e lavoro. Non riesco a vedere o fare altro. La mattina a lezione ed il pomeriggio in ospedale, tutto il giorno a lezione (sprecando giorni di ferie) o tutto il giorno in ambulatorio per recuperare le ore. Non riesco nemmeno più a dormire serenamente per paura di non ricordare se devo andare al lavoro o no. Torno a casa e collasso sul letto, per fortuna che in questi giorni sono venuti i miei genitori che mi hanno fatto la spesa, se no nemmeno mangiavo! Venerdì ho un esame e non ho nemmeno finito di studiare, mi sono accorta solamente oggi che mi mancavano le dispense di due lezioni. Non sò più a chi dare i resti.

Oggi sono usciti i turni di Marzo, con solo qualche giorno di ritardo... (vabbè lasciamo perdere) e tutto quello che avevo detto alla caposala non è stato assolutamente preso in considerazione, così ho dovuto fare un biglietto con tutti i turni da cambiare (praticamente tutti....). Devo capire perchè le famose 150 ore studio che mi spettano da contratto non le posso ancora usare fino a che qualcuno non si decide a mettere quella benedetta firma sulla delibera.

E poi a lezione parliamo di stress e difficoltà nella comunicazione...... basta che una si guarda allo specchio e po i certe cose non c'è nemmeno bisogno di studiarle....

martedì 20 febbraio 2007

Demolizione


Questa mattina mentre uscivo di casa per andare a lezione ho trovato una grande confusione. I vigili urbani stavano abbattendo una piccola casetta abusiva, costruita da un gruppo di vecchietti del quartiere. Ok era abusiva, ma non dava fastidio a nessuno. Così adesso i miei cari amici di quartiere non hanno più un luogo dove incontrarsi. Ha fatto bene l'amministrazione comunale a svolgere il proprio lavoro. Ora però bisogna riflettere: questi signori hanno costruito quella casetta come punto di ritrovo e ricreativo perchè non avevano altro a loro dispozione, e loro si limitano solamente a buttarla giù....

lunedì 12 febbraio 2007

Non si può star mai tranquilli

Una volta che scrivo su un post che tutto va bene, mi capita di scriverne uno dicendo che va peggio di prima. Avevo deciso di tornare comunque al lavoro, ma come al mio solito ho palesemente esagerato ed ho messo a dura prova il mio organismo. Come era prevedibile il mio fisico non ha retto a tutto lo stress lavorativo. La terapia è davvero dura ed ho avuto per un attimo la voglia di gettare via tutte quelle maledette medicine. Sono entrata in letargo, due o forse tre giorni nel letto a dormire e cercare di riprendermi dalla stanchezza. Ci provo ad avere una vita normale, ma ogni volta mi rendo conto che non è solamente la volontà a far andare avanti le cose. Ma sono forte e non mollo, infatti oggi sono di nuovo tornata a lavorare.
Nel frattempo i giorni passano e sono felice di come ho facilmente risolto un incontro che non avrei mai voluto fare e che invece è capitato. Ho aperto la porta dell'ambulatorio di Urologia cercando Laura (una mia collega di Università) e appena apro la porta mi trovo davanti Raniero. Il gelo nella stanza. Per un attimo nei miei pensieri sono passate tante cose che avrei voluto dirgli, rabbia, rancore e tutte le cose che ha lascito in sospeso. Poi mi sono resa conto che non c'era niente da dire. Così ci siamo fissati solo un attimo ed io con uno sguardo gelido che ha congelato la stanza (Laura mi ha detto che pensava uscissero i pinguini dagli armadi!) gli ho semplicemento detto "Buon giorno" senza un minimo di sentimento o emozioni o altro, come salutare un qualsiasi individuo entrando in una stanza. Lui mi guarda e mi risponde, visibilmente imbarazzato. Poi mi giro verso Laura e dico "Ripasso dopo" e me ne vado senza nemmeno guardarlo di nuovo. Uscendo sbatto violentemente la porta (Laura ha temuto per i cardini della stessa!!!). Sono stupita di come quest'incontro non mi abbia lasciato nulla. Giuliano si sbagliava, diceva che incontrandolo avrei di nuovo sofferto, invece ho provato una strana sensazione. E' difficile da spiegare, ma uscita da quella stanza avevo un sorriso sereno e nella mente avevo uno solo pensiero: "Sto bene senza di te e non mi manchi. Tra i due il perdente sei solamente tu."
Ora mi rendo conto che senza di lui sto bene. Me ne sono resa conto solamente dopo averlo incontrato. Non ho nemmeno più rancore nei suoi confronti, nessun tipo di sentimenti lo riguarda, solamente la mia indifferenza. E questa cosa mi rende felice.
Ora devo dedicarmi a me stessa e voglio stare solo con chi mi vuole bene, e sono sicura che lui non me ne vuole e che forse non me ne ha mai voluto. :-)

martedì 6 febbraio 2007

Tutto sta cambiando



In questi giorni che non sono stata presente in questo blog ho cambiato molte cose della mia vita. Chi mi ha sentito al telefono sà di cosa parlo, ma ho voglia di scriverlo anche qui.

Alla fine mi sono operata, al rene, intervento in anestesia generale, il mio corpo in mano ad altre persone, non poter controllare tutto quello che mi accadeva intorno e non poter decidere. Alla fine è passato, coliche coliche e tanto dolore. L'incapacità della mia famiglia di aiutarmi e vederli piangere e sperare di poter prendere almeno una piccola parte del mio dolore. Ma è passato.

Adesso ho deciso che per un pò non voglio più operarmi, fare analisi, lastre, visite ed altro. Voglio stare lontano da medici, ospedali e tutto il resto. Così parlando con i medici ho deciso di prendermi un periodo di riposo.

Ho deciso che per il momento curerò solo i sintomi e non le cause. Non voglio più aver dolore e così ho iniziato una cura da un terapista del dolore. Pochi farmaci, ma decisi da uno specialista, con criterio e non "apro l'armadietto e prendo quello che trovo". Così non avrò più dolore e non dovrò più andare al Pronto Soccorso. Adesso dormo e vivo benissimo, mi sembra di essere in un sogno, dove non ho più quel coltello nella schiena e sono felice di poter ricominciare una vita "normale" senza dolore.

Ma sono felice di tutte quelle persone che mi sono state vicine in questi giorni così difficili.

venerdì 12 gennaio 2007

Strano incontro

E' stato davvero strano, seduti in quel bar con quelle tazze di thè bollente davanti, a chiacchierare del più e del meno. E' stato così piacevole, sapere che ci siamo lasciati ma che comunque è una persona importante della mia vita mi rende il cuore pieno di gioia. Abbiamo parlato tanto, ho anche pianto, parlare delle mie paure e di quello che sto vivendo mi è servito. Grazie.

giovedì 11 gennaio 2007

Adesso è caposala!!!!

E' arrivata la lettera ufficiale. Giuliano non sarà più un mio semplice collega infermiere, adesso è un caposala. Ce l'ha finalmente fatta ed il suo sogno è finalmente realizzato. Da lunedì cambierà reparto e divisa ed andrà in strerilizzazione, luogo che ha sempre amato e desiderato. Sono davvero felice perchè se lo merita. Questo post è tutto dedicato a lui. Ti voglio bene e mi mancherai.

martedì 9 gennaio 2007

Alla fine l'ho fatto

Ho fatto tutta quella strada per arrivare a Firenze, sono entrata nell'ospedale e mi sono seduta in quella stanza, con la cartella piena di lastre dei miei reni e tanti brutti ricordi dentro. Ho cominciato a parlare, a raccontare il mio ultimo anno e mezzo di storia. Prima mi guardavano interessati poi piano piano il loro sguardo cadeva verso il basso e mi dicevano che non sono certamente fortunata. Bhé questo lo sapevo già!
Ho firmato tutti quei fogli, consensi per l'anestesia, per l'intervento e per tutte le cure a cui verrò sottoposta.
Sono davvero spaventata, ma ormai l'ho fatto, la decisione l'ho presa e non voglio tornare indietro.
La prossima settimana entrerò per la quarta volta il sala operatoria e cercheremo di salvare il mio rene. Le aspettative sono tante, ma non mi voglio illudere considerando come sta andando ultimamente la mia vita.

venerdì 5 gennaio 2007

La valigia dei buoni propositi del 2007!

Ne ho parlato ma non l'ho postato, i buoni propositi per il 2007. Avevo deciso di farne 10, ma mi sono fermata a 9!
  1. Risolvere i miei problemi di salute
  2. Dimagrire almeno 10-15 kg
  3. Finire l'università
  4. Dedicare più tempo a me stessa
  5. Dedicare più tempo alla mia famiglia ed ai miei amici
  6. Andare con più impegno in palestra
  7. Viaggiare, anche da sola
  8. Risparmiare un pò di soldini
  9. Andare a scuola di Tango, sempre se riesco a trovare un compagno!

Ne manca uno, si accettano consigli!

A dicembre ci sarà il resoconto finale.... vediamo quanti ne riuscirò a mantenere.....

mercoledì 3 gennaio 2007

Che cosa è finito?



L'ultimo post è stato un pò sintetico e non ho spiegato chiaramente come sono andate le cose, adesso che sono più tranquilla posso essere più chiara. Quest'anno come il precedente mi ha messo veramente a dura prova e invece di risalire sono caduta sempre più giù. Ora mi sento di essere arrivata veramente fino in fondo e non mi resta altro che mettermi a risalire queste pareti.

La mia storia con Raniero è finita. Sono molto dispiaciuta per questo, ma a volte devo prendere atto che non siamo tutti uguali e che i problemi invece di affrontarli qualcuno preferisce scappare.

Tra i tanti propositi per il 2007 ho deciso di risolvere i miei problemi di salute, così l'8 gennaio andrò a Firenze per fare la visita con l'anestesita per concordare l'intervento al rene. Ormai al Sant'Andrea i medici mi evitano, cambiano strada, se ne escono con proposte inverosimili e forse pensano che me le invento queste maledette coliche. Andrò ad affrontare quest'intervento con tanta speranza, anche se non mi hanno affatto garantito sulla possibilità di risolvere, ma ho deciso che voglio provare. Male che và, ho fatto il quarto intervento inutilmente! Non credete che sia pazza e che mi diverte andare sotto i ferri, ma sono pronta a provare anche questa per salvare il mio rene.

Nel frattempo sono felice di avere tante persone vicino, la famiglia e gli amici che mi sostengono ogni giorno in tutte le mie difficoltà. E solamente a loro auguro Buon 2007!

sabato 16 dicembre 2006

E' finito tutto

giovedì 14 dicembre 2006

Auguri di Buon Compleanno

In questo mese di dicembre tante persone festeggiano il loro compleanno e con un unico post voglio fare gli auguri a tutti....
Buon Compleanno a Fabio, Paoletta ed Elisabetta.
Vi voglio bene, a tutti, anche se può sembrare strano.

sabato 2 dicembre 2006

Tristezza

Non poter aiutare la persona a cui vuoi bene, sentire che stà male e che non vuole la tua mano... Ho detto delle cose che non pensavo, l'ho lasciato solo... ma deve capire che deve mandare via una volta per tutte quei fantasmi. Allora resta da solo a riflettere. Io voglio starti vicino, ma adesso basta, hai avuto fin troppo tempo per risolverli e non è cambiato nulla.

mercoledì 29 novembre 2006

Caposala

In questi giorni nel mio ospedale si stanno svolgendo una serie di concorsi per rivestire il ruolo di Caposala. Ieri Giuliano, il mio carissimo amico, ha sostenuto questo esame per diventare il coordinatore della Centrale di Sterilizzazione. Ancora non sappiamo i risultati, ma sono sicura che è la persona più qualificata all'interno di quest'azienda e sarebbe controproducente non sfruttare tutte le sue conoscenze.
Tutto questo mi ha portato a fare una serie di riflessioni.
Perchè tutta l'azienda è in fibrillazione per questi concorsi? Perchè tutti credono che rivestire questo ruolo sia la massima aspirazione di un infermiere? Perchè tutti si stupiscono quando dico che non ho interesse nel rivestire ruoli dirigenziali? Perchè si stupiscono quando dico che non ho fatto nemmeno domanda?
Non riesco davvero a capire. Io non faccio l'infermiera per dirigere altri infermieri e ripiegarsi in tantissimi problemi burocratici ed amministrativi. Io sono un'infermiera perchè ci credo, perchè voglio stare con i pazienti, ma soprattutto perchè voglio far crescere la mia professione. Motivo per cui ho deciso di iscrivermi alla laurea specialistica e di non fermarmi nello studio.
Io voglio che gli Infermieri non siano considerati appendici del sistema sanitario o come una professione che può essere ricoperta da chiunque. Vorrei vivamente che tutti, le persone comuni, le autorità e i mass media la riconoscessero come tale, per fortuna la politica ci sta venendo incontro a fasi alterne ma ancora la strada da percorrere è lunga.
Spero che le tutte queste cose si realizzeranno presto, l'importanza della ricerca e della formazione sono punti fondamentali per arrivare a tutto ciò.

lunedì 27 novembre 2006

Parole universali


Non credere in qualcosa
semplicemente perché lo hai sentito;
non credere nelle tradizioni
semplicemente perché sono state tramandate
per molte generazioni;
non credere in qualcosa
semplicemente perché viene detto da molti;
non credere in qualcosa
semplicemente perché si trova scritto nei libri religiosi;
non credere in qualcosa
fidandoti dell'autorità dei tuoi maestrio di altri;
ma quando, dopo l'osservazione e l'analisi,
trovi qualcosa che, in accordo con la ragione,
conduce alla felicità tua e di tutti gli altri,
allora accettala e vivi per essa.

Buddha.

mercoledì 22 novembre 2006

Risultati



"Normale rappresentazione degli spazi intersomatici del rachide cervico-dorsale e del rachide lombo-sacrale"

Che bello non c'è niente è stato il mio primo pensiero.... si sbagliavano.... le coliche non vengono dalla schiena.

"Al livello del rachide cervicale presente ernia discale...... etc.....etc....."

Non ci posso credere, svegliatemi da questo incubo.

Faccio un esame per risolvere un problema e adesso troviamo altre cose.

Impossibile commentare gli occhi del professore di fronte a queste risposte, lo sguardo fisso nel vuoto e dirmi che non sà più che fare, ma comunque di togliere il rene non se ne parla nemmeno.

mercoledì 15 novembre 2006

Speranza e paura



Oggi nuovo esame, nuova visita e nuove paure. L'ultima probabilità per provare a salvare il mio rene. Tante speranze in questo giorno, speriamo vivamente che sia positiva. Pare stano, ma a volte speri che ti trovino delle novità in modo che speri in uno spiraglio di speranza e di luce e allontanare un volta per tutte i fantasmi della mia vita.

martedì 14 novembre 2006

Riflesso



Il riflesso dell'anima e del cuore tra di noi così profondo che non posso non volervi così bene.

sabato 11 novembre 2006

Anplagghed

Divertente è dire poco, ho riso talmente tanto che pensavo che uno dei tre sul palco scendessero per dirmi di prendere fiato ogni tanto.... Ridere perchè quelle scenette davvero capitavano nella mia vita quotidiana: al museo di arte moderna, al bancomat, con il nonnetto..... sono davvero semplici, poca scenografia, ma grande spettacolo.
Non riesco a descrivere in questo piccolo post tutto quello che ho visto o provato in quelle due ore seduta su quei posti comprati il giorno prima al volo.
Vorrei tanto raccontarvi tutto, ogni battuta ogni mossa che mi è rimasta in testa..... ma.....
"...Mi dispiace ma non ho il giardino!..."

martedì 7 novembre 2006

Tutto scorre....

Tutto continua ad andare avanti, sempre più velocemente, sembra inarrestabile. Il tempo, ti accorgi che passa dallo scalare rapido dei giorni sul tuo calendario, sia che stai bene, sia se stai male. Continuo a non riuscire a fermare la discesa in questo precipizio, scendi scendi e non trovi appigli. Sono stata a casa, serena, felice e rilassata con la mia famiglia. Poi si torna a lavorare, sempre in questo ambulatorio che ogni giorno odio di più, con gente che non mi dà niente e non riesco a trarre nulla da loro. Poi una luce, il neurologo mi dice che per lui posso tornare in sala operatoria.... davvero? Fino a che non scriveva quel certificato non ci potevo credere. Eppure adesso ho paura di tornare in quelle sale, dove ho bei ricordi ma dove sono entrata come paziente più volte. Poi questa notte il dolore, di nuovo sempre più forte, un coltello che ti trapassa la schiena e non hai modo di contrastarlo, con mia madre vicino che non vuoi far preoccupare e cerchi di dormire per farlo passare. Adesso ho dubbi che il mio sogno di tornare a lavorare come strumentista è sempre lontano, aspettiamo la risonanza e poi vediamo.
L'università è troppo difficile, sembra interminabile e comincio a perdere la motivazione. Ancora un anno di lezioni, esami e tutto il resto, poi ci si metterà anche la tesi.
Vorrei fermare tutto questo, ma sembra impossibile.

sabato 28 ottobre 2006

Esami, esami ed ancora esami

In questi giorni sto superando me stessa, non pensavo di riuscire a mantenere questo ritmo. Gli esami sono davvero tanti e non voglio restare indietro. Voglio prendere questo benedetto titolo e senza tenere conto dei voti. Modestamente penso di essermi superata. Vorrei rendere partecipe tutti del Cu*o che mi sono fatta:
- 29 settembre, metodologia della ricerca ed informatica: 28
- 5 ottobre, pedagogia e psicometria: 28
- 12 ottobre, igiene ed economia sanitaria: 30
- 20 ottobre, informatica: idonea
- 26 ottobre, managment: 24
- 26 ottobre, qualità: 20 (non ho sbagliato data!!!)
Diciamo che sono andata un pò a scalare con il rendimento......
Prossimo appuntamento il 30 ottobre per Sociologia Generale.
Nel frattempo ha avuto l'onore il 24 ottobre di tenere una lezione, a quelli che sono i miei superiori, sia di corso che di carrriera!!! Vuoi mettere la soddisfazione!!!

lunedì 23 ottobre 2006

Sono tornata

Scusatemi se in questi giorni sono un pò sparita, ma per una serie di motivi non volevo confrontarmi con questo blog. La paura di scrivere cose che non pensavo veramente e la vita quotidiana presa da molte cose che devo organizzare.
Ma un piccolo riassunto non lo posso negare, nemmeno a me stessa.
Gli esami procedono, sono tanti e tutti vicini tra loro, il tempo per studiare è sempre poco e la paura di fare figure meschine è sempre molto alta. Non riesco a studiare come vorrei, davanti a quei libri mi perdo nei miei pensieri e la concentrazione è sempre scarsa. Fortunatamente i voti sono sempre abbastanza buoni, non voglio tutti 30 e lode, non me ne frega, ma la paura di fare scena muta mi terrorizza. L'importante è finire, rapidamente e senza complicazioni, avere questo titolo in mano mi può aprire tantissime porte, ed ho paura che si chiudano presto se rallentassi la mia corsa.
Al lavoro è sempre un vero disastro, ormai discutiamo in continuazione e sono arrivata alla soluzione estrema: mettere in gioco i sindacati. Non avrei mai voluto, ma di fronte a certe affermazioni resti con lo sguardo perso nel vuoto, cercando di trovare neuroni nei cervelli delle persone con cui cerchi di relazionarti. A questo punto sarà il mio sindacalista a parlare con loro e mettere una parola fine a tutta questa vergogna.
Per quanto riguarda la mia salute ho paura di trovare altri problemi, ma se questi mi aiutassero a tenere il mio rene ne sarei veramente felice. Sembra un paradosso, ma mesi di terapie cortisoniche in cambio di un rene, se permettete fa la sua bella differenza! Intanto cerco di volare basso, il Professore di Teramo dove sono stata inviata, direttamente dai miei medici, mi ha dato questa speranza.
Nel frattempo, visto che avevo bisogno di un pò di riposo da tutti questi problemi mi sono fatta togliere da Raniero la cisti che avevo in testa, quell'orribile corno che mi dava tanti fastidi.

lunedì 2 ottobre 2006

Cosette mie

"Devo dire che adesso ti capisco un pò di più. Adesso alcune cose le vedo diversamente".
Perchè dovevamo arrivare fino a questo punto? Perchè solo ora? Perchè solo vivendo certe spiacevoli situazioni sul proprio corpo si capisce veramente cosa prova una persona? Perchè si cambia solo ora il modo di vedere queste maledette cose.
Leggere queste parole ho sentito un morsa al cuore, ma soprattutto le mie domande senza una vera risposta mi hanno fatto piangere.

sabato 30 settembre 2006

Gli esami



In questi giorni sono presa dallo studio, esami, tesine e lavori di gruppo da preparare. Comincio a pensare seriamente di non essere in grado di superarli di tutti e di mollare prima di farmi venire un esaurimento nervoso. Ma poi mi siedo su quella sedia e con un vuoto nella testa aspetto la prima domanda... tanto non sò nulla... e che mi sta chiedendo... non lo so... bhé io ci provo... forse è questo.... forse è quest'altro... e comincio a parlare.... a volte va male, altre va bene. Finalmente ti alzi da quella sedia con il cuore più leggero, meno male è uno in meno!!! A volte i voti sono bassi altri alti, questa volta ho portato a casa un 28 e la gioia di aver finito gli esami del primo semetre, ne restano ancora altri tre di semestri da affrontare, ma già sto facendo il conto alla rovescia.

Il prossimo esame è psicologia e pedagogia e in merito a quest'ultima materia, in cui abbiamo studiato le mappe concettuali ho ricreato questo bellissimo schemino sullo studio. Spero che il mio professore legga questo post e sorrida di fronte a quanto scritto sopra.... forse ho capito cosa voleva dire durante le sue lezioni.... chissà se riuscirò a spigarlo anche in sede d'esame.... intanto incrocio le dita e spero!!!!!

sabato 23 settembre 2006

Sono stanca

Dopo questi giorni lavorativi post-ferie sono già stanca. Sono stanca di lavorare in queste condizioni, faccio un lavoro che non mi piace, in un posto che non mi piace e con molte persone che non mi piacciono. Sono stanca di venire e coprire tutte le persone che stanno a casa e che non hanno voglia di lavorare, che hanno figli e famiglia e che hanno orari privilegiati rispetto ai miei. Sono stanca di prendermi responsabilità che non mi spettano perchè chi viene pagato per questo non ne vuole sapere. Sono stanca di continuare a lavorare anche se mi spettano le ore per lo studio e gli esami, ma io purtroppo sono un'infermiere di serie B e non merito di avere dei turni di lavoro dignitosi. Sono stanca nel capire giorno dopo giorno che non ho speranze di tornare in sala operatoria e fare ciò che ho sempre desiderato.
Spero che i progetti che si stanno muovendo per me all'università diano buoni frutti, ma per prudenza non ne voglio parlare.

mercoledì 20 settembre 2006

Il posto di comando

C'è chi dice che i posti di comando siano la maggiore ambizione in ambito lavorativo, che poter organizzare e gestire un gruppo di lavoro ti fà sentire appagato e fiero....
In questi giorni, rientrata fresca fresca dalle ferie, mi sono trovata una bella fregatura che mi aspettava: su 2 + 1/2 caposala mi sono trovata a rivestire il ruolo di "coordinatrice" del blocco ambulatoriale. Dover dire che sono distrutta è dire veramente poco. Tante persone da gestire, tanti problemi da risolvere, tanta gente a cui dover dar retta. Adesso sono veramente a pezzi. Sono felice del fatto che sono riuscita a risolvere tanti problemi, i quali si trascinavano da mesi ed è bastata una telefonata, un chiarimento o al limite una discussione per risolverli in maniera definitiva. Ma lo sapete che vi dico: "NON ME NE FREGA NIENTE DI COMANDARE!!!" e lo urlo a pieni polmoni, voglio essere la semplice pedina e non la mano che la sposta, ci sono troppe responsabilità e troppe cose da gestire ed hai sempre la sensazione di aver tralasciato qualcosa. Spero che la prossima volta qualcun'altro sia il comandante, io non sono ambiziosa e non voglio apparire tale agli occhi di nessuno.

sabato 16 settembre 2006

Le vacanze son finite...


Le vacanze sono giunte al termine, ma sono felice di come sono andate, una settimana di completo relax al caro villaggio Sant'Andrea dello Ionio. Questa è solo una foto scattata dal fotografo ma presto arriveranno delle altre.
Purtroppo lunedì si ricomincia con il lavoro... sigh sigh!

sabato 2 settembre 2006

Sant'Andrea

Non riesco a capire perchè la mia vita è così legata a questo santo....

Lavoro in un'ospedale chiamato così...

E adesso andrò in vacanza in una località ed in un villaggio proprio con questo nome...

A volte le coincidenze sono veramente strane.... chissà se avrò un figlio lo chiamerò Andrea.... mah!

giovedì 24 agosto 2006

Incontro

E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...
Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...
E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...
Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...
E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."

Francesco Guccini

mercoledì 23 agosto 2006

Sr. Maria Elisa

Questa è la nostra foto, il nostro incontro e la gioia di aver incontrato un'amica che credevo lontana. L'emozione è stata grande e sicuramente resterà nel mio cuore per tutta la vita. I miei occhi erano pieni di lacrime dalla gioia ed il tuo abbraccio è stato così.... non ci sono aggettivi che possano descriverlo. Ti voglio bene e sono davvero felice che tu sia così serena e felice.
Sei bellissima!

martedì 22 agosto 2006

L'incontro

Non avevo mai immaginato di passare un compleanno così particolare. La mattina sono stata al lavoro, e questa è stata la prima volta che mi è capitato, la maggior parte delle volte ero al mare in ferie! Poi quando il pomeriggio sono rientrata a casa ho avuto una piacevole sensazione. Non erano vuote quelle stanze, ma tutta la mia famiglia era lì, a farmi gli auguri ed a parlare con me, il telefono riesce davvero ad aiutare in questi casi. Poi sono uscita ho imboccato quella strada che non percorrevo ormai da diversi anni ed ho suonato il citofono, la sua voce candida mi ha salutato, è proprio la sua! Sono salita in ascensore e il bottone del piano 3 era consumato, in gran parte dalle nostre dita. Sono arrivata alla porta e mi hai accolta così bella e candida con il tuo vestito e il velo, proprio come una suora vera, ops! lo sei davvero.... non posso credere come sei cambiata, parlare con te è stato davvero emozionante. La tua serenità e quella gioia negli occhi mentre ragionavamo sulla vita e su tutte le sue scelte. La tua è una scelta importante ma sono felice che hai trovato la tua serenità interiore, sinceramente ti invidio un pò. Spero che i nostri incontri siano sempre così ricchi d'emozione, non ho resistito, ho pianto e il tuo abbraccio è stato così rassicurante. Sono convinta che questo lungo periodo di separazione si stato costruttivo per tutti ed è bellissimo rivedere amici che pensavi persi. Ti voglio bene.

lunedì 21 agosto 2006

Oggi è il mio compleanno!!!

E siamo a 28.... comincio a crescere.... per non dire a invecchiare.... diciamo che sono più matura... bhé alla fine ognuno la vede come vuole.
Io sono felice ad ogni compleanno perchè è il mio giorno speciale!
Sono felice di come è cominciato e di tutte le belle sorprese che ho ricevuto. Ieri sera ero triste per una cena a cui avevo rinunciato e come nelle migliori storie si è risolta nel miglior modo possibile. Alla fine sono venuti tutti, tranne chi era a casa con la dissenteria o erano fuori città. Sono davvero felice, ho passato la cena più bella della mia vita e questo grazie a degli amici eccezionali. In giro per Roma ad agosto per rimediare carne e viveri a sufficienza, aver svuotato il loro frigorifero e le riserva di alcolici, ma felice di avermi riempito il cuore di gioia. Sono felice che sia venuto il miglior cuoco di barbecue della città, con cui riesco a risolvere tutte le ire e i dispiaceri con un semplice abbraccio. Sono felice di una famiglia, sebbene a chilometri di distanza, era vicinissima. Ho ricevuto dei doni splendidi tutti pensati per me.
Non finirò mai di ringraziere tutti. Vi voglio bene, siete davvero speciali

domenica 20 agosto 2006

Domenica venti agosto 2006

Questa domenica è passata un pò così. Avevo tanti progetti per questa giornata, una bella gita, una buona compagnia ed una cenetta con i miei amici per festeggiare con un giorno in anticipo il mio compleanno. E invece la giornata è trascorsa in tutt'altro modo. La mattina a piangere con la mia famiglia che mi manca da morire e comincio a non sopportare più la mia situazione di solitudine in una città così grande come Roma. Tante buche per la mia cena, anche da persone che speravo tanto di incontrare. Messaggi cattivi ad una persona a cui voglio bene e che quasi sicuramente non farà parte dei commensali alla mia cena. Me ne dispiace ma a volte le persone ti feriscono, anche senza volerlo, ed io ho fin troppe ferite dentro. Il pomeriggio da Marco e Marzia a vedere una che stira e l'altro che ripara la doccia del bagno e Molly che zompettava qua e là. Sono stata serena con loro e non finirò mai di ringraziali abbastanza per essere mie amici. Quasi sicuramente la cena del mio compleanno sarà a base di barbecue sul loro terrazzo, un bel trio. Della serie meglio pochi ma buoni. Solo a pensare che un anno fa alla mia festa eravamo circa quaranta persone e oggi non c'è più nessuno

sabato 19 agosto 2006

Il lavoro

In questi giorni d'estate in cui il carico di lavoro è diverso dagli altri mesi dell'anno mi viene un pò da riflettere. Su questo argomento ho fatto un breve sondaggio tra le persone che conosco e ho tirato un pò le somme.
Vorrei cominciare con il mio punto di vista: io adoro il mio lavoro e sono felice di aver scelto questa professione, mi reputo in gamba e non credo che ci sia nessuno in grado di smentire questa mia affermazione. Ma purtroppo mi trovo a ricoprire un ruolo che non mi rappresenta, non mi sento per niente un'infermiera d'ambulatorio dove la cosa che ti professionalizza di più è prendere il peso e la pressione delle persone. Mi sento che posso dare molto di più sia dal punto di vista professionale che personale. Mi sento una strumentista di sala operatoria, pronta alle urgenze e ai rapporti con pazienti veramente malati e non con ipocondriaci che fanno controlli inutili e si lamentano delle attese. Odio alcuni dei miei colleghi di lavoro, frustrati dai loro compiti e competenze che solo per il puro gusto di rompere i coglioni alla gente dicono e fanno cose veramente indegne di ogni essere umano. Alla fine io lavoro le mie 6-7-8 ore e poi me ne vado, perchè la mia vita non è l'ospedale, ma tutto quello che è al di fuori. Vorrei entrare in quello spogliatoio con il cuore più leggero e non pensare che una volta dentro devi poi affrontare persone così stupide che creano malumore. Sono stufa di discussioni, chiarimenti e poi discussioni di nuovo, odio il rancore e l'invidia che hanno in tanti. Odio il dover rendere conto di ciò che faccio a tutti e soprattutto odio quelle persone che per il solo gusto di ferire dicono e fanno cose per me assolutamente inconcepibili. Odio questa mia condizione di precarietà in questo ambulatorio in cui sono costretta a comprire i buchi e assecondare le abitudini di altri, e vieni criticata per qualsiasi cosa fai o non fai. Vorrei poter avere i miei spazi come sono sempre riuscita a raggiungere, ma questa volta sto trovando davvero tante difficoltà. Odio chi ricorre ai sindacati predendendo di non fare cose che sono di loro competenza, e vogliono delegarla ad altri (considerati contrattualmente suoi superiori). Non mi pesano le mani a chiudere un secchio della spazzatura, l'ho sempre fatto, ho addirittura passato lo straccio per terra per venire incontro alle esigenze di tutti e in particolar modo dei pazienti. Ma non tutti capiscono che queste devono essere eccezzioni e che se in gruppo esistono figure professionali diverse è perchè ci sono cose diverse da fare. Io di certo non mi metto a fare il medico e di questo non me ne dispiace per niente. Sono onorata di essere un'infermiera e non faccio le carognate.
In sostanza ho notato che tutti si lamentano del proprio lavor, c'è chi si lamenta perchè lavora troppo e chi perchè lavora troppo poco; chi non si vuole più svegliare alle 5 di mattina e chi vorrebbe lavorare più ore; c'è chi si lamenta di guadagnare troppo poco e chi rinuncerebbe allo stipendio così alto per dedicarsi a famiglia o ad amici; chi vuole un contratto fisso e chi ce l'ha si sente troppo legato all'ambiete lavorativo; chi si lamenta perchè il lavoro è troppo lontano da casa e chi vorrebbe girare il mondo per il lavoro; chi odia tutte le responsabilità che ha e chi non riesce a firmare nulla a suo nome. Gira e rigira alla fine ci lamentiamo tutti.
Vorrei tornare indietro di 50 anni in cui lavorare i campi era il lavoro di tutti e si collaborava senza invidie e ipocrisie, si lavorava con il sorriso, nessuno aveva la forza per essere insoddisfatto e lamentarsi, perchè si rishiava di tornare a casa e trovare il piatto vuoto perchè non erano riusciti a guadagnare i soldi per il pane quotidiano.

venerdì 18 agosto 2006

Fai da te

Ogni volta che mia madre viene a casa mia siamo grandi architetti. Abbiamo fatto di nuovo un bel cambiamento per casa. Abbiamo nuovamente girato i mobili e modificato l'assetto geologico del mio appartemento. Tanto per cominciare ho tolto la vecchie scarpiera e l'ho sostituita con una più piccola e comoda. Ho comprato un piccolo mobiletto e l'ho dipinto con lo spray bianco e l'ho montata tutta da sola. Ho spostato il mobile del pc e la libreria. Guardavo tutta soddisfatta la mia casetta e se penso che mi è costata solo 40 euro mi rende ancora più felice. Mi diverto a cambiare e rendere sempre più mia la mia casa. Il guardare ogni volta un mobile o un quadro e dirmi l'ho fatto quasi tutto da sola e come mi pare e piace. Anche se non sempre i risultati sono eccellenti questo mi spinge ancora di più a migliorarmi e provare ad osare ancora di più!

martedì 15 agosto 2006

Ferragosto


Il ferragosto è arrivato e quest'anno niente mare. Mi è un pò mancato, il sole, l'ombrellone e i gavettoni sulla spiaggia. Ma quest'anno è diverso dal solito, dagli altri 27 che ho passato, mi sento così diversa. Avevo così voglia di starmene a casa, sul divano a riposarmi e fare quattro chiacchiere con la mia cara amica che mi è venuta a trovare e finalmente ho conosciuto il suo boyfriend. Sono diversa e me ne rendo conto, ma in finale mi sento più serena.

venerdì 11 agosto 2006

L'estate

L'estate è sempre stata la mia stagione prefita, il caldo, la calma e tanto sole. La voglia di vivere e di fare mille cose è sempre tantissima... peccato che Roma ad agosto è sempre completamente vuota!!! Aiuto!!!

lunedì 31 luglio 2006

Molly

Ho passato una settimana con Molly, la micetta di Marzia. Sono felice di essere stata in sua compagnia, ci troviamo molto bene insieme. Certo ha un carettirino e bel pò di vizietti. Ma con me ha rigato dritto! Abbiamo giocato davvero tanto, ho le mani completamente ricoperte di graffi e buchi a causa dei suoi dentini che stanno nascendo. Ha imparato a mordere altre cose oltre le mie dita e non gli ho fatto mangiare quelle scatolette costosissime che mi avevano portato. Ho notato che non le mangiava per fame, ma solo per gola e che poco dopo si seccava e non se le mangiava e alla fine della giornata sembrava puzzare di muffa! Così si è mangiata tante crocchette che gli fanno bene. La notte è piuttosto dispettosa e sono stata costretta a cacciarla, ma se facevi finta di dormire ti dava i bacetti. La mattina ti riempie di coccole e il risveglio è veramente piacevole.
Ma stasera Marco e Marzia vengono a riprenderla e so già che mi mancherà tantissimo. Spero che i suoi genitori vadano presto in vacanza così starò ancora un altro pò in sua compagnia!!!

mercoledì 26 luglio 2006

Dieci anni

Oggi sarebbero stati dieci anni che io e Fabio stavamo insieme e invece non ero con lui. Mi sono fatta un pò di domande e le risposte un pò mi hanno sorpreso. Ho 27, quasi 28 anni e 10 sono un terzo della mia vita; ho quasi tutti i miei ricordi con lui vicino. Ho quasi solo bei ricordi, nè liti, nè discussioni, niente. Solo un lungo anno di crisi. Mi manca la sua presenza e la nostra abitudine, lo stare insieme ed il parlarsi. Ma adesso non c'è più al mio fianco. Ho lottato tanto per cercare di impedire la nostra rottura, ma è stato impossibile. Mi ero inaridita e non riuscivo ad essere felice. Sono convinta di aver fatto la scelta giusta e non me ne pento. Adesso guardo la mia vita con occhi diversi e con prospettive molto differenti da prima. Sono più indipendente, anche se a volte più sola. Purtroppo certe cose sono inevitabili. E forse noi non eravamo destinati a stare insieme per tutta la vita come speravo.
Certe cose sono inevitabili e continuare a trasciarci era inutile.
Ora voliamo da soli e spero che nessuno dei due ricordi questi anni come persi.

martedì 25 luglio 2006

Anteprima


Piccola anteprima delle foto del matrimonio di Lucia.

lunedì 24 luglio 2006

Il matrimonio

In questi giorni di matrimoni ho fatto una lunga riflessione. Lucia e Giuseppe, innamorati discreti e inseparabili e Nello e Sonia, amici e colleghi a cui voglio molto bene.
Già hanno deciso di cambiare la loro vita, Lucia come Sonia legata alla sua famiglia e inseparabile dai propri fratelli e sorelle. Giuseppe che ha atteso per tanto la persona giusta e Nello che diceva che lui e la vita coniugale erano due cose troppo lontane. E invece hanno indossato i loro abiti ed hanno detto sì. Davanti ad un prete in una chiesa e a tutti noi; con la serenata, il vestito, il trucco e l'acconciatura, i fiori, le fedi, il riso, il banchetto, le danze e le bomboniere. Tutto, non hanno tralasciato nulla, rispetto nelle tradizioni. Adesso mi domando... e io? Che cosa voglio costruire? Fino a qualche mese fa sognavo tanto quel giorno, anche io il vestito, i fiori e tutto il resto. Volevo costruire la mia famiglia con una persona e adesso non è più al mio fianco. Adesso mi trovo in una condizione molto differente. Non lo voglio più, non voglio dire quel "sì". Voglio solo poter passare il tempo con le persone che stimo e amo e semmai viverci insieme, ma senza quegli anelli al dito. La famiglia è una cosa troppo importante e non mi sento ancora pronta a questo passo.

sabato 15 luglio 2006

Auguri



Auguri mia dolce sorella. Sei bellissima con questo vestito, il tuo sorriso ha cancellato le mie lacrime per l'emozione. Sono felice che il tuo sogno si è finalmente materializzato. Ti voglio bene e ti auguro ancora tanta felicità e al tuo maritino Giuseppe.

martedì 11 luglio 2006

Capelli

Non riesco a capire perchè ogni volta che decido di cambiare qualcosa finisce sempre che il primo passo lo faccio dal parrucchiere. Ho tagliato tutto, corti, ma non abbastanza, volevo tagliare di più, ma Gianluca, il mio parrucchiere, me lo ha vietato. Troppo corti non ti ci sai vedere, intanto comincia così. E via tutto tranne un pò di frangetta. Che liberazione! Via tutti quei capelli, che mi ricordavano vecchie e ormai finite speranze e desideri. Ogni volta che mi pettinavo o mi legavo i capelli pensavo al motivo per cui me li ero fatti crescere e mi si riempiva il cuore di malinconia. Così via tutto! Addio a false speranze che animavano il mio cuore.
Poi apro la mail e trovo una lettera inaspettata, Fabio mi ha chiesto se potevamo risentirci.... Proprio lui me lo chiede? Non ci credevo davvero. Così ho risposto con poche parole, sicuramente non potevano essere fraintese. Non so come comportarmi e come evitare altre incomprensioni, ho sempre odiato le sue prese di posizioni ma a malincuore l'ho rispettate, deve essere lui a chiamarmi di nuovo e forse lo sta capendo. E di questo sono felice.

lunedì 10 luglio 2006

I mondiali

Oggi non mi va di fare un post sui mondiali, su quanto sono forti e bravi e belli i nostri calciatori. Sinceramente non me ne frega niente. Non mi ha mai entusiasmato questo mondo, anzi lo schifo, non trovo giusto che per uno sport, uno sportivo e una squadra ci sia un tale giro di soldi. Per cui ho visto le partite in modo freddo e distaccato. Ma ho voglia di parlare di come sia un evento sociale, in cui si incontra e si conosce tanta gente. Giuliano mi ha praticamente costretto a vederle, prima a casa sua a mangiare pizza congelata. Poi ieri sera siamo andati a casa di un amico di un'amica di Giuliano, mio amico.... che casino.... ero un pò preoccupata, visto la mia incapacità di relazionarmi con persone che non conosco. Questa volta al contrario, mi sono trovata subito a mio agio, ridento e scherzando con tutti. Sembrava che li conoscevo da una vita e come al solito è finita a prendermi in giro.... sono sempre la solita! L'unico neo è stato un ragazzo con cui ho preso subito confidenza, peccato che ad un certo punto la situazione è degenerata e mi sono trovata in difficoltà in un paio di occasioni. Continuo a non capire perchè meno mi interesso agli altri più loro si interessano a me. Sono un vero disastro... :-)

sabato 1 luglio 2006

Addio


Ancora ricordo la tua accoglienza in questo ospedale, ero sperduta e non sapevo che fare e tu mi hai guidato.
Ancora ricordo quando ricoverata in isolamento ti sei tolto la mascherina di protezione per baciarmi, "Silviè, che ci fai qui dentro?" furono le tue parole.
Ancora ricordo quando spaventata mi hai accompagnata in sala operatoria per il mio secondo intervento, e quando al risveglio ti ho trovato accanto che cercavi di ripararmi da quel freddo che avevo dentro.
Ancora ricordo quando seduti su quella panchina abbiamo parlato e mi hai detto "Passerà, dopo un brutto periodo c'è sempre la luce".
Ancora ricordo quando passavi davanti al mio ambulatorio e ogni volta mi salutavi con un abbraccio ed un bacio.
Ancora ricordo due giorni fa quando ti ho incontrato davanti all'entrata e mi hai augurato tante belle cose ed io ti ho ringraziato, per tutto quello che mi hai dato e per il supporto in questo periodo così triste.
Sono felice di averlo fatto, perchè adesso non ci sei più e non avrei più potuto dirtelo, te ne sei andato, la tua vita è finita da solo e inspiegabilmente, ma sono riuscita a dirtelo.
Ciao pierpa e mitttico!